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Morta vigilessa, da chiarire le cause

Morta vigilessa, da chiarire le cause

L’autopsia su Sandra Mariani disposta per capire se ci sia un legame con una cena consumata in un locale

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EMPOLI. I primi riscontri dell’autopsia non hanno permesso di fare luce sulle cause della morte di Sandra Mariani, 47 anni, residente a Empoli e agente della polizia municipale di Lastra a Signa, deceduta all’ospedale di Grosseto a qualche giorno di distanza da un malore accusato dopo un periodo di vacanza trascorso a Follonica.

Di Follonica, del resto, Sandra era originaria e nella polizia municipale di Follonica aveva anche prestato servizio, tra il 1995 e il 2000. Da quell’anno viveva a Empoli, dove si era trasferita nel 2000 per amore del compagno; a Follonica però tornava spesso perché nella città del Golfo abitano i suoi genitori, Francesco e Assunta, in un appartamento in via Romagna, a Casserello. La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire se vi sia un legame tra una cena consumata in un locale pubblico, la settimana scorsa, e il decesso avvenuto lunedì. Ieri mattina il dottor Marco Di Paolo, della medicina legale di Pisa, incaricato dal sostituto procuratore Laura D’Amelio ha eseguito l’autopsia. Risposte immediate non ce ne sono, occorrerà attendere i risultati delle analisi tossicologiche, per le quali ci vorranno dai 60 ai 90 giorni.

Una vita tranquilla la sua, fatta di lavoro e famiglia: dopo gli studi (Sandra Mariani aveva frequentato l'istituto commerciale Fibonacci di Follonica) aveva scelto di entrare nel corpo dei vigili urbani; nel comando follonichese era entrata nel luglio del 1995 dopo aver prestato servizio nella provincia milanese. Nella sua città di origine è rimasta per cinque anni fino al maggio del 2000 quando è stata trasferita a Lastra a Signa, per sua richiesta: visto che il fidanzato viveva a Empoli, la donna aveva deciso di raggiungerlo per eliminare le distanze. Nel 2007 poi aveva partecipato con colleghi provenienti da tutta Italia ad una missione di pace in Burkina Faso, con i padri Camilliani.

«Una persona seria, professionale, eccezionale da un punto di vista umano». Così la descrive Pierclaudio Alocci, agente della polizia municipale di Porto Santo Stefano che aveva fatto parte della sua stessa esperienza in Africa. «Facevamo visite ai lebbrosari, alle scuole, all’ospedale - racconta Alocci - e la ricordo come una persona meravigliosa».Un'esperienza quella africana che le era rimasta nel cuore, a lei che aveva uno spirito gentile e amorevole.

Le parole di Alocci sono simili a quelle che arrivano da Follonica. «Era una ragazza molto educata, pacata, sempre disponibile con i colleghi e i cittadini – raccontano dal comando di Follonica sia Gemma Mauri, oggi dirigente comunale, ma dal 1997 al 2001 comandante della municipale del Golfo, e Mario Buoncristiani anche lui a capo del corpo per molti anni e oggi in pensione – Il ricordo che abbiamo di lei è molto positivo e la notizia ci ha rammaricato profondamente». (p.v.)

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di Redazione Pisa