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Cimitero, appello della Misericordia

Cimitero, appello della Misericordia

Mario Lupi chiede al sindaco di trovare un accordo contro il degrado dell’area

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FUCECCHIO. Fra dieci giorni è prevista la sentenza che dovrebbe mettere la parola fine alla querelle fra Misericordia di Fucecchio e Comune, relativa al destino del cimitero della Confraternita situato a poche decine di metri da quello comunale, lungo via Pistoiese alle Botteghe: una sentenza che potrebbe spegnere i sogni di gloria della Confraternita, visto che il nuovo regolamento urbanistico non permette la presenza di due strutture cimiteriali così vicine, argomentazione sempre utilizzata dall'amministrazione per stroncare le velleità dell'associazione. Tuttavia, concluso questo capitolo, se ne potrebbe aprire un altro, visto che il governatore Mario Lupi ha voluto lanciare un appello al sindaco di Spinelli, per capire quale sarà il destino di questo rudere abbandonato per anni e recentemente ripulito dal degrado, salvo subire un atto vandalico una settimana fa.

Questi gli stralci più dell'appello di Lupi: «Prendendo spunto dall'atto vandalico appena avvenuto voglio rivolgermi al primo cittadino: dal 1994 al 2003 la Misericordia ha fatto un progetto per la valorizzazione ed il ripristino della funzionalità del cimitero per le finalità contenute nel nostro statuto e cioè dare "accoglienza" ai confratelli al momento della sepoltura; sono stati spesi 60.000 euro ma fra il 2003 il 2005 il progetto si è fermato. Da allora tutto tace. Il Comune ci ha impedito di fare qualcosa per il cimitero ma non ha fatto niente per fermare il degrado. Per questo disinteresse vi si è creata una giungla (recentemente "disboscata") che ha favorito razzie di tutti i tipi. A chi giova questo?». Le parole di Lupi sono abbastanza chiare: se anche non potessero farci il loro cimitero, che almeno si prenda una decisione definitiva sull'area, per evitare che torni nel degrado. «Auspico un accordo col Comune - continua Lupi - per risolvere il problema, sempre che ci sia la volontà della controparte. In caso contrario chiedo al sindaco di spiegare non a me ma alla cittadinanza cosa vuol fare per il futuro del cimitero. Spero in una risposta del primo cittadino e gli rinnovo la mia completa disposizione».

Marco Sabia

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