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Empoli

Barnini cambia rotta sul nuovo stadio «Corsi, parliamone»

di Francesco Turchi
Barnini cambia rotta sul nuovo stadio «Corsi, parliamone»

Dopo polemiche e contestazioni Il sindaco apre all’Empoli Fc «Ma mezzo milione di euro per la nuova pista sono pochi»

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EMPOLI. Il sindaco cambia rotta sul nuovo stadio e tende la mano al presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi: «Se davvero abbiamo a cuore la voglia di rifare lo stadio e non altro, è arrivato il momento di mettersi a sedere e di cominciare a discutere seriamente».

Dopo dieci giorni di polemiche, una sollevazione popolare, scritte e striscioni, accuse e veleni, Brenda Barnini aggiusta il tiro. E lo fa attraverso un’intervista rilasciata alla giornalista di Rai Tgr Toscana Sara Meini. Il sindaco non ammette esplicitamente il dietrofront, ma sposta abilmente l’obiettivo. E quel «la pista di atletica al Carlo Castellani è una priorità» del comunicato di risposta alla conferenza stampa dell’Empoli, ora diventa «500.000 euro per costruire una nuova pista di atletica non bastano». Il riferimento esplicito è a quel mezzo milione di euro che la società azzurra ha messo sul piatto per “liberare” il Castellani dalla morsa della pista. Il progetto illustrato dall’amministratore delegato Francesco Ghelfi prevede infatti un investimento da 10-11 milioni, con i lavori che potrebbero partire - secondo la società - a primavera 2016 per concludersi a settembre 2017.

Prevista la realizzazione di due nuove curve, con all’interno spazi commerciali per un totale di quasi seimila metri quadrati (accordo praticamente fatto con Conad, a buon punto con Euronics). L’Enegan Stadium è completamente coperto (e alimentato grazie ai pannelli solari), con una capienza di 17.500 spettatori: una “bomboniera” che ha fatto innamorare una città.

Ma non il sindaco, che ha stretto giro di posta ha sbandierato il progetto preliminare da 500.000 euro (al momento privo di copertura economica), appena approvato dalla sua giunta per recuperare la pista esistente. Da lì è esploso il caos, con la contestazione nei confronti di Barnini che si è rapidamente spostata dai social network alle strade della città, fino ad invadere la Maratona del Castellani, prima nella gara di Coppa Italia contro il Vicenza e poi durante il debutto in campionato, contro il Chievo, con una serie di cori offensivi che hanno accompagnato l’esposizione dello striscione “Barnini vergognati”.

«I tifosi - sottolinea il sindaco - vanno ascoltati senza dubbio perché esprimono il loro amore per la nostra squadra e questo non è in discussione da parte di nessuno. Dopo di che io penso che sulla vicenda del progetto di rifacimento del 'Castellani', avanzata così come tale dalla società ci sia ancora molto da discutere. E probabilmente i tifosi hanno ascoltato una sola parte».

Poi spiega la sua posizione: « A me sta a cuore che la squadra continui a giocare a Empoli. Il progetto che ci è stato presentato risulta insufficiente. Ci siamo visti il 29 luglio e lui (il presidente Fabrizio Corsi, ndr) mi ha presentato una bozza del progetto. Ho detto che la bozza poteva interessarci e che sicuramente ne potevamo discutere. Ma ho detto anche che, così come ideata, era carente in tante parti. Tra queste quelle che balzava di più agli occhi era la mancanza della pista di atletica all'interno della nuova struttura. Mi è stato risposto che era stato previsto un contributo di cinquecentomila euro per realizzarla altrove. Però purtroppo i conti non tornano e quando si parla di queste cose bisogna rincorrere non solo i sogni ma anche la dura concretezza della fattibilità economica».

Poi Barnini torna sulla sua controproposta che aveva fatto arrabbiare Fabrizio Corsi: «Il Comune sarebbe disponibile ad aiutare l'Empoli a fare uno stadio nuovo, tant'è che nei giorni successivi ho ribadito anche che noi potremo valutare l'opzione di una nuova area da destinare completamente al nuovo stadio dell'Empoli, un'area conosciuta dagli empolesi, ovvero l'area della Viaccia. Corsi ha ribattuto (in un’intervista rilasciata a Il Tirreno, ndr) a questa mia proposta che si trattava di una 'bischerata'. Io credo che sia arrivato il momento, se davvero abbiamo a cuore la voglia di rifare lo stadio e non altro, di mettersi a sedere e di cominciare a discutere seriamente». Secondo il sindaco quello presentato dall’Empoli «è un bel rendering, ma per tradurre un bel rendering in qualcosa di concreto nelle regole dell’amministrazione pubblica ci vogliono un bel po’ di dettagli in più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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