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Empoli

Preoccupa il puzzle delle aule

Preoccupa il puzzle delle aule

I presidi alle prese con l’aumento degli iscritti e la mancanza di spazi didattici

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EMPOLI. Riusciranno i nostri eroi a mettere al loro posto tutte le caselle del puzzle (leggi, aule per le lezioni) in tempo per l’inizio dell’anno scolastico? È quello che si augurano i presidi degli istituti superiori della zona. Perché altrimenti, saranno guai seri. Al liceo Pontormo, per esempio, gli iscritti a scienze umane sono aumentati di 60 unità rispetto al 2014/2015. E il preside, Tommaso Bertelli, dice: «Nelle strutture attuali non entriamo più».

Otto aule dello stesso indirizzo dovrebbero andare nello stabile che Città metropolitana sta per cominciare ad allestire in via Fratelli Rosselli. «Libereremo gli spazi nella sede distaccata che dividiamo con l’Istituto Fermi-Da Vinci - riprende Bertelli - per far posto ad almeno otto aule destinate al Ferraris-Brunelleschi. Che, malgrado anche noi non abbiamo la scuola che vorremmo, sta sicuramente peggio di noi».

Già, perché l’istituto che è stato pesantemente danneggiato dall’incendio dello scorso maggio è il vero nodo attorno al quale ruotano le emergenze dell’edilizia scolastica empolese. Alla preside Daniela Mancini mancano, di fatto, nove classi nei cinque plessi che gestisce. E siccome la struttura andata a fuoco è ancora sotto sequestro della magistratura, e non sarà comunque agibile per tutto l’anno scolastico, i lavori per ricavare le aule in via Fratelli Rosselli e quelli di recupero del terzo piano dello stesso Ferraris-Brunelleschi diventano fondamentali. «Sarà una specie di puzzle - ammette la preside - perché dovremo fare gli spostamenti, considerando anche la necessità di mantenere i ragazzi del tecnico-professionale in via Sanzo, dove sono presenti i laboratori e le officine. Questi non possono assolutamente essere destinati in altri luoghi. È chiaro che saremo in emergenza, ma di alternative non ne abbiamo. Se avessero realizzato il nuovo Ferraris non avremmo problemi. Invece dei tre lotti previsti ne è stato costruito solo parte del primo. Con il risultato che passiamo da aule innovative, fatte con la bioedilizia a classi nei prefabbricati».

Concetto chiaro con una punta di preoccupazione. «I lavori al terzo piano del Ferraris, così come quelli in via Fratelli Rosselli non sono ancora cominciati - aggiunge Mancini - Non dovrebbero essere particolarmente laboriosi. Ma il 15 settembre ormai è vicino. E il tempo stringe davvero».

Abbastanza tranquillo sembra il preside del liceo Virgilio,Alessandro Marinelli, la cui scuola è stata oggetto di lavori per ricavare altre due aule nella struttura scolastica. «Devo ancora verificare lo stato delle opere - afferma Marinelli - ma credo che non ci dovrebbero essere problemi per l’inizio della scuola. Risolvere la nostra situazione libera il campo per trovare soluzioni agli istituti che, invece, hanno ancora difficoltà. E questo non è poco». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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