Il Tirreno

Empoli

Troppi rifiuti, chiusa una strada

Sotto il ponte dell’Arno scaricati abusivamente eternit e altri materiali pericolosi

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FUCECCHIO. È stata disposta la chiusura delle due strade che portano sotto il nuovo ponte dell'Arno a San Pierino, allo scopo di scoraggiare il fenomeno dell'abbandono di rifiuti che da ormai tre anni colpisce questa zona della periferia fucecchiese.

Anche nei giorni scorsi, infatti, era presente dell'eternit, oltre ad una vasta distesa di materiale edile "appoggiato" ad un dei piloni. Il Comune - come ha confermato l'assessore all'ambiente Silvia Tarabugi - ne ha disposto la chiusura dopo aver ottenuto il parere favorevole di tutti gli enti coinvolti (come Anas, che ha la competenza sull'infrastruttura) e dei proprietari dei terreni sottostanti. Le due piccole vie d'accesso verranno chiuse con catena e lucchetto e le chiavi saranno consegnate solo e soltanto a chi ha il diritto ad accedervi. Anche perché il traffico "sospetto" di mezzi continua ogni giorno: «Questa era l'unica soluzione possibille - sottolinea l'assessore Tarabugi - per fermare l'abbandono. C'è voluto un po' di tempo in più perché ci sono più soggetti coinvolti e andavano sentiti tutti. Finalmente ci siamo».

Ora non resta che vedere se le catene e i lucchetti fermeranno i furbetti, che ormai su questa zona avevano iniziato a contare per i loro abbandoni; quasi sempre si è trattato di materiali edili, con l'aggiunta spiacevole di rifiuti speciali come l'amianto. Senza dimenticare televisori vecchia e tutto ciò che si può buttare via dalla cantina di una casa. Nel frattempo c'è da rimuovere quanto è presente tuttora sotto il ponte, tutto materiale di scarto che giace lì da mesi ormai: cartongesso, infissi in legno, secchi rotti e chi più ne ha più ne metta. Ora dovranno rompere i lucchetti per arrivare sotto il ponte e non è scontato che non accada, visto che alcuni farebbero di tutto pur di non dover smaltire nel modo giusto i rifiuti che producono. Le strade che verranno chiuse erano state realizzate al tempo in cui c'era sempre il cantiere, proprio per permettere ai mezzi di arrivare più agevolmente nell'area oggetto dell'intervento. Il ponte venne inaugurato il 19 giugno 2012 dopo un'attesa lunga quindici anni che aveva fatto lievitare il prezzo da 9.6 miliardi di lire a 9.4 milioni di euro, praticamente il doppio.

Marco Sabia

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