La manifestazione
Solo spiccioli per le provinciali
Stanziato circa un milione e mezzo all’anno. Che deve ancora arrivare
FUCECCHIO. Trecentocinquanta chilometri di strade provinciali nell'Empolese Valdelsa, che sono appena passate sotto la Città Metropolitana, il nuovo ente di secondo livello che sostituisce proprio le province: per questi 350 chilometri la Città ha messo a disposizione tra i sei e gli otto milioni di euro in quattro anni, una cifra che difficilmente riuscirà a riportare su un livello quantomeno dignitoso le tante provinciali disastrate del nostro territorio; in poche parole, facendo un rapido conto, considerando sei milioni di euro come investimento quadriennale, ci sono circa 4800 euro a chilometro per ogni anno. Un milione e mezzo circa l’anno. E la cifra "sale" a 5700 euro se l'investimento dell'ente fosse di otto milioni.
Spiccioli, viene da dire, che non basteranno mai per ridare un senso di dignità alle tante provinciali che attraversano questo territorio, dall'Empolese alla Valdelsa fino a Fucecchio e al confine con la provincia pisana. La delega sulle provinciali è passata alla Città Metropolitana (guidata dal sindaco di Firenze Dario Nardella) il primo luglio ma è da settembre che il nuovo sistema entrerà a regime, con l'apporto del nuovo delegato del neonato ente Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano: verranno organizzate tre gare uniche per altrettante aree della Città (l'area del Chianti è già attrezzata), allo scopo di rintracciare un unico contraente e non ingolfare gli uffici dell'ente che già sono a corto di personale. La gara è prevista per settembre o massimo ottobre e sarà il primo banco di prova, anche perchè la situazione dell'Empolese Valdelsa non è migliore delle altre, anzi. E la Città Metropolitana non potrà spendere finché non avrà i soldi materialmente in mano, secondo il principio di cassa. In poche parole non si potrà far partire dei lavori in previsione di quanto soldi l'ente avrà a disposizione: in questo s'inserisce la gara unica per ognuna delle tre aree, per snellire al massimo la parte burocratica. E ai vari sindaci dell'Empolese Valdelsa spetterà portare in Città Metropolitana i vari problemi che colpiscono i loro territori, facendosi portavoce delle proprie istanze sulla viabilità e non solo.
Tutto un altro mondo rispetto ai tempi della Provincia, quando i soldi a disposizione erano molti di più. D'ora in poi la strategia sarà quella di fare piccoli interventi ma diffusi sul territorio, senza creare cattedrali nel deserto; riassumendo sarebbe inutile sistemare una singola strada se poi quest'ultima è circondata da arterie che hanno gli stessi problemi, coi soldi che verrebbero praticamente buttati. L'ostacolo più grosso sono le frane, circa 150 su tutto il territorio metropolitano di Firenze: per quanto riguarda l'Empolese Valdelsa non ci sono situazioni gravissime ma anche qui ci sarebbe da intervenire, compatibilmente con le risorse a disposizione. Frane che creano restringimenti e sensi unici alternati, rallentando il traffico: poi le buche, gli avvallamenti e le mancate potature della vegetazione che corre ai lati della carreggiata e che riduce la visibilità. Negli ultimi anni la situazione è decisamente peggiorata e serve un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria delle ex provinciali, questo è innegabile.
La situazione tuttavia è ingarbugliata e i soldi sono pochi, con l'aggiunta dello "scombussolamento" dovuto al nuovo riassetto degli enti. Però il delegato dell'Unione dei Comuni Alessio Falorni (che fa parte del consiglio metropolitano) scommette sulla Città Metropolitana:«La situazione delle nostre strade provinciali non è più grave del resto d'Italia: i fondi sono sempre meno e col patto di stabilità gli investimenti pubblici sono crollati. Però il nuovo ente è partito bene, ora lo testeremo per quanto riguarda scuole e strade, le tematiche più importanti a mio parere: è un banco di prova notevole, se fallisce in questo fallisce l'ente. Noi come sindaci ci faremo sentire e faremo pressione per trovare soluzioni ai problemi che ci si presentano di volta in volta. Ho una mappa delle problematiche relative alle provinciali dell'Empolese Valdelsa lunga quattro pagine..».
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