Sicurezza
Barnini ha fatto dietrofront sulla promessa per lo stadio
Da candidata sindaco di Empoli aveva assicurato: «Se ci saranno le risorse dei privati non sarà la mia amministrazione a porre veti». Ora però boccia il piano del club
EMPOLI. «Per il momento calcio e atletica devono convivere. Se poi ci saranno le opportunità e le risorse per discutere di un nuovo stadio, sicuramente non sarà la mia amministrazione a mettere tabù o veti. Anzi ne discuterò molto volentieri». Parola di Brenda Barnini, in piena campagna elettorale, poco più di un anno fa. Frasi che fanno un certo effetto se riascoltate nel pieno della bufera di questi giorni, scatenata dalla bocciatura del progetto presentato dall’Empoli Fc per il completo restyling del Castellani (con seimila metri quadrati di spazi commerciali) grazie a un investimento (completamente a carico di privati) da 10 milioni di euro. Mercoledì scorso Barnini - poche ore dopo la conferenza stampa dell’ad azzurro Francesco Ghelfi e della responsabile marketing Rebecca Corsi - aveva fatto sapere che «il mantenimento della pista di atletica al Castellani è una priorità», stroncando di fatto sul nascere l’idea della società azzurra, che prevede lo stadio dedicato al calcio e la pista da un’altra parte (con tanto di contributo di mezzo milione a fondo perduto).
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Era il maggio 2014 e a pochi giorni dalle elezioni amministrative, pianetaempoli.it intervistò i vari candidati alla poltrona di sindaco della città, ponendo una serie di domande relative ai rapporti con la società di calcio e al futuro dell’impianto. Il video - dopo le polemiche di questi giorni - è stato “riesumato” e rilanciato dai tifosi (sempre più sul piede di guerra contro l’amministrazione comunale) sui social network. Effettivamente la posizione della candidata Barnini è diversa rispetto a quella del sindaco Barnini, per motivi che la diretta interessata non ha chiarito.
«Per onestà nei confronti prima di tutti dei tifosi - diceva Brenda - c’è da dire che per immaginare un nuovo stadio “all’inglese” che favorisca anche l’accesso delle famiglie, c’è bisogno di mettere in campo risorse economiche che non esistono nel bilancio comunale. E quindi prima di tutto deve intervenire fortemente la società, come sta avvenendo altrove, e - perché no - altri soggetti privati». Che poi è ciò che è avvenuto, con una serie di aziende (Conad e probabilmente Euronics in testa), pronte a supportare l’Empoli nell’avventura. «Per il momento - proseguiva Barnini - la pista di atletica, che a sua volta ha bisogno di un rifacimento, non è un ostacolo insormontabile alla vita calcistica. Poi se ci saranno le opportunità...».
Ora che i privati si sono fatti avanti, il Comune è pronto a far decollare il progetto da oltre 500.000 euro di rifacimento della pista di atletica al Castellani. Con il sindaco che ha “suggerito” a Corsi di costruirsi un nuovo stadio (di proprietà) a Viaccia. Ma la presa di posizione ha scatenato la reazione di una buona fetta della città. Che non ci sta a vedere svanire il sogno di uno stadio trasformato in una “bomboniera” completamente coperta. E si ribella. Sui social network e non solo. Sul nostro sito internet (www.iltirreno.it/empoli) la stragrande maggioranza dei lettori (già oltre 1.300 i votanti) è contraria alla posizione dell’amministrazione comunale. I malumori sono emersi anche durante la partita di Coppa Italia, sabato scorso a Castellani, quando dalla Maratona sono partiti cori contro il sindaco preso di mira anche con uno striscione. E ieri è spuntata un’altra scritta, stavolta sul muro davanti al Metropark, accanto alla stazione: «Più Conad, meno Barnini», con un esplicito riferimento alla partnership del Consorzio nel progetto di Corsi e ai possibili problemi di concorrenza con altri gruppi commerciali.
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