Sicurezza
Cento ore per riparare una perdita
La protesta: «Ho fatto tre telefonate ad Acque ma l’operaio l’ha saputo al bar»
EMPOLI. Da una parte i sindaci emettono le ordinanze per limitare l’utilizzo dell’acqua a causa della siccità. Dall’altra si impiegano quattro giorni per riparare una perdita, gettando via centinaia di litri d’acqua. È quanto accaduto a Villanuova, all’angolo tra via Sottopoggio per San Donato e via Piovola. La denuncia è di un residente, Luigi Bellucci: «Domenica scorsa l’acqua ha iniziato a sgorgare, invadendo il marciapiede di fronte a casa mia. Alle 21.30 ho chiamato il numero verde di Acque, ma non si è visto nessuno, così come il giorno dopo. E allora martedì mattina ho richiamato. Ma non è servito a niente». Il giorno dopo è arrivata la brutta sorpresa: «Mi sono ritrovato con l’acqua in casa». E a quel punto è partita la terza telefonata ad Acque spa: «Tuttavia anche in questo caso non è servito assolutamente a niente». E l’acqua ha continuato a invadere il marciapiede per altre ventiquattr’ore. Poi, giovedì mattina, la svolta. Arrivata per pura casualità, come spiega lo stesso Luigi: «È venuto un operaio di Acque e mi ha detto che gli avevano segnalato la perdita al bar. Questo significa che le mie tre telefonate non erano servite assolutamente a niente». Nel tardo pomeriggio di giovedì è finalmente intervenuta una squadra di Acque che ha riparato la perdita. quasi cento ore.
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