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A Empoli est l’esproprio che è finito male

A Empoli est l’esproprio che è finito male

Doveva esserci realizzato il centro sportivo. Poi la società azzurra cambiò idea e lo costruì a Monteboro

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EMPOLI. La zona di Viaccia di proprietà del Comune torna alla ribalta. Stavolta perché il sindaco Brenda Barnini l’ha individuata per ospitare il nuovo stadio di proprietà dell’Empoli. Ma l’idea è stata bocciata a stretto giro di posta dal presidente Fabrizio Corsi, che già anni fa avrebbe dovuto realizzarci il centro sportivo poi costruito poi a Monteboro.

Ma andiamo con ordine. La prima idea risale alla giunta di Varis Rossi. L'allora sindaco di Empoli propose di realizzarci una zona industriale, ma la Regione la bocciò. Si iniziavano ad espropriare i terreni: era quasi trent’anni fa. Nel 2000, con Vittorio Bugli primo cittadino, decolla l'idea - suggerita dall'Empoli calcio - di realizzare una zona sportiva. Nel 2002 per gli espropri della Viaccia gli interessi assommano a 232.405 euro (450 milioni di vecchie lire).

Il 26 maggio del 2003 l’allora vicesindaco Rosella Pettinati, nella presentazione del regolamento urbanistico, annunciò il via libera al centro sportivo che il club del presidente Fabrizio Corsi voleva realizzare in questa zona.

A luglio anche l'Uisp presenta una bozza di progetto per far nascere in una parte della Viaccia nuove strutture. Il 29 luglio del 2003 passa in consiglio comunale la convenzione Empoli-Comune.

Questo lo schema che venne approvato: il Comune concedeva, per un'area di circa 10 ettari, il diritto di superficie della durata di 70 anni alla società che versava all'ente circa 2 milioni 200mila euro. Ma nel 2004 Fabrizio Corsi, in maniera anche improvvisa, cambiò idea e decise di investire a Monteboro. Una scelta che non piacque affatto agli amministratori dell’epoca che si ritrovarono quest’area di cui pagarono gli espropri senza poi utilizzarla.

Al momento la destinazione di questa area a Viaccia è ancora oggi ad uso sportivo. Di recente è stata presentata un’interrogazione su questo terreno dal gruppo “Ora si cambia”. «Rinnovare un contratto di comodato d'uso gratuito per oltre 20 ettari di terra coltivabile di proprietà comunale senza un bando di gara?». Questa decisione ha lasciato perplesso il gruppo “Ora si Cambia”. «Questa è la scelta che il Comune di Empoli ha compiuto in relazione all’ appezzamento di terreno nella zona della Viaccia - spiega il gruppo consiliare - tramite una delibera di giunta con cui si concede gratuitamente e per quattro anni il bene comunale a due soggetti privati, di cui un'impresa agricola».

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