Gioco
La pista deve stare fuori dal Castellani Parola di Abodi
Il presidente della Lega calcio di serie B: «Già un anno fa avevamo parlato di questa idea con Brenda Barnini»
EMPOLI. «Cara Brenda, sei una donna intelligente e molto preparata. Sono convinto che cercherai una soluzione condivisa insieme al presidente Corsi. Ma non c’è via d’uscita: la pista di atletica dovrà essere fatta altrove». Il messaggio arriva al sindaco di Empoli direttamente dal presidente della Lega calcio di Serie B, Andrea Abodi. Che vuole bene all’Empoli, anche se ora fa un altro campionato: «Con le squadre promosse o retrocesse restiamo comunque in contatto e i legami sono forti. E poi di questa vicenda ne avevamo già parlato quando gli azzurri non avevano ancora conquistato la promozione in serie A. Con chi? Con il presidente Fabrizio Corsi e Brenda Barnini, che allora era impegnata nella campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative. Ci lasciammo dandoci appuntamento a dopo il voto».
Poco più di un anno dopo è arrivata la rottura tra Corsi e Barnini: «Ho visto i rendering presentati dall’Empoli, effettivamente al momento è più un’idea che un progetto vero e proprio. Ecco, ora la società deve passare allo step successivo, presentando un progetto preliminare che di fatto darebbe il via a tutto l’iter e che il Comune sarebbe obbligato a valutare».
Ma sulla pista di atletica non ci sono margini: «Stiamo facendo questo tipo di operazione in molti stadi italiani. Il vecchio modello in stile “Italia 90”, tanto per capirsi, non va più bene: è superato, e in tutti i Paesi europei si sta andando in un’altra direzione. Lo stadio deve reggere il confronto con la tv, garantendo tecnologia, comfort - a cominciare dalla copertura - e spettacolo. Altrimenti la gente resta a guardarsi la partita è casa. È fondamentale avvicinare il pubblico al campo e ripensare gli spazi proprio in quest’ottica. Stiamo lavorando in questa direzione - spiega Abodi - a Pescara, Cagliari, Frosinone, Brescia, tanto per fare qualche esempio. E in tutte queste città stiamo lavorando in sintonia con gli enti locali. Ma auguro che la stessa cosa accada anche a Empoli».
La Lega di Serie B spinge forte in questa direzione. Tanto che a partire dalla stagione 2017/18 nessuna squadra potrà giocare in un campo circondato dalla pista di ciclismo. Il passo successivo sarà l’estensione del “divieto” alle piste di atletica. Quindi di fatto l’Empoli potrebbe rischiare in futuro - in caso di retrocessione - di non giocare al Castellani per “colpa” di una pista che nel frattempo verrebbe rifatta con una spesa di mezzo milione di euro: «La strada da seguire è lo spostamento dell’impianto di atletica: con la convivenza si fa del male a entrambi gli sport: e poi in questo caso ci sono gli spazi per entrambi».
Il presidente della Lega di Serie B cerca di ricucire lo strappo tra le parti: «L’Empoli - presentando il progetto - ha manifestato una volontà chiara: ha detto alla città “noi ci siamo, vogliamo fare le cose seriamente”. Ora occorre che Barnini e Corsi si siedano a un tavolo e cerchino insieme la soluzione migliore per tutti, sfruttando al massimo le opportunità garantite dalla legge sugli stadi. Io sono pronto a dare una mano a Fabrizio - in via di amicizia - ma è fondamentale che tutti capiscano quanto è importante un’infrastruttura di questo genere per una società che ha già fatto un lavoro eccellente sui giovani e che ora - per fare il salto di qualità - ha bisogno di uno stadio adeguato, che porterebbe benefici alla città sotto vari punti di vista».
E Andrea Abodi è convinto che Barnini sia la persona giusta per condurre in porto l’operazione: «È una persona in gamba, che ha voglia di lasciare il segno. Ebbene, con questa operazione ha la possibilità di piazzare due tasselli fondamentali nel mosaico della città del futuro: una nuova pista e uno stadio all’avanguardia».
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