Attenzione
Multe, le armi spuntate contro la prostituzione
Il sindaco rinnova l’ordinanza ma a Galleno il fenomeno continua a espandersi Intanto partono le proteste dei residenti: «Le ragazze sempre più vicino alle case»
di Marco Sabia
FUCECCHIO
Arriva l'ennesima ordinanza anti prostituzione per contrastare il fenomeno nella zona di Galleno, che però non arretra, nonostante multe salate a clienti e prostitute: il sindaco Alessio Spinelli ha firmato pochi giorni il documento, allo scopo di salvaguardare l'ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini, oltre che i beni comunali nonché la consueta osservanza delle leggi. Propositi nobili, che tuttavia non riescono a contrastare un fenomeno che sulla Romana - Lucchese si perde quasi nella notte dei tempi; Fucecchio è uno dei pochi territori (praticamente l'unico) a soffrire per questa piaga nell'Empolese Valdelsa. Sicuramente per quanto riguarda il meretricio all'aperto e alla luce del sole: le ragazze - che arrivano dall'Est - erano presenti anche ieri a mezzogiorno, a poche decine di metri dal centro abitato della frazione; e i clienti si fermavano tranquillamente, per cercare di contrattare la prestazione.
I vigili urbani hanno comminato decine di multe (circa 100 dal 2010) , che spesso vengono pagate subito dai clienti (per evitare un'eventuale "gogna") e praticamente mai dalle donne oggetto di verbale. Gli stessi vigili che hanno a più riprese tentato di capire chi muovesse questo giro; in poche parole se ci fosse qualcuno dietro - un protettore - che ogni giorno smista queste quattro/cinque ragazze in punti strategici della Romana - Lucchese. Il punto più frequentato è quello del cosiddetto "mandriale", un'area sterrata dove praticamente sempre una ragazza su una sedia aspetta i clienti; oppure nei pressi di un distributore, andando verso Altopascio e l'autostrada. Si è pensato pure che qualcuno le portasse lì ogni giorno, anche se le ragazze potrebbero agire in autonomia, la mattina a Fucecchio e la sera chissà.
Si tratta di argomenti estremamente delicati, perchè vanno a toccare l'umana dignità. Sicuramente vedere ragazze così giovani e piene di vita vendere il proprio corpo su una strada dissestata o dentro ad un bosco non è il massimo. La popolazione più volte ha protestato, anche perchè il raggio della prostituzione si è allargato, andando a sfiorare il centro abitato: «Le vediamo sempre più vicine alle case - sottolinea un gruppo di residenti - e non è bello per noi e per i nostri figli». L'ordinanza - strumento tirato fuori dall'ex sindaco Claudio Toni nel lontano 2010 - nasce perchè il primo cittadino può intervenire con atti urgenti per prevenire e contrastare atti e comportamenti che compromettono la vivibilità della comunità, con potenziale rischio per la salute pubblica, senza dimenticare più gravi fenomeni criminosi, come lo sfruttamento della prostituzione, pesante reato penale. Questo perchè a livello di normative nazionali non vi è ancora un quadro chiaro tale da contrastare in maniera univoca tale fenomeno, sempre che non si decida di legalizzare la prostituzione come accaduto in altri paesi. Se ne è discusso anche in consiglio comunale, sia nella vecchia legislatura - interrogazione presentata dall'ex consigliere Pdl Fabio Calugi - che nell'attuale, col testimone passato a Simone Testai. I vigili continuano a perlustrare l'area, anche se la sensazione è che debbano "levare l'acqua dal mare con la forchetta". E anche l'amministrazione, che si trova a combattere un fenomeno più grande di lei, deve rifugiarsi dietro provvedimenti d'urgenza, che avrebbero bisogno di pezze d'appoggio a livello nazionale al momento non presenti.
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