Sicurezza
«Faremo verifiche agli impianti»
Ecco la risposta del Consorzio sul degrado degli ossigenatori
FUCECCHIO. «Faremo le verifiche su ciò che segnalato in questi giorni». E' questa la prima risposta di Maurizio Ventavoli, vicedirettore del Consorzio del Basso Valdarno, all'inchiesta de Il Tirreno sullo stato degli impianti di ossigenazione del canale Usciana, situati nelle frazioni di Stabbia e Massarella. Una denuncia fatta a seguito di alcune segnalazioni da parte dei residenti della zona e di alcuni sopralluoghi che avevano testimoniato lo stato di inattività ed abbandono delle strutture, necessarie a prevenire eventuali morie di pesci. «Da lunedì sono presenti alcuni escavatori in quelle zone che stanno effettuando dei lavori propedeutici al progetto di rinaturalizzazione del Padule, in vista della partenza dei lavori veri e propri legati al Tubone – dichiara Ventavoli. – In virtù della stagione particolarmente calda di questo mese proprio in questa settimana stiamo comunque effettuando dei lavori anche agli ossigenatori, fino ad oggi inattivi in quanto dai nostri dati e tecnici non ci sono fino ad ora pervenute segnalazioni di morie in quella zona o situazioni particolarmente critiche sul fronte dei livelli delle acque».
Dal Consorzio confermano che negli ultimi due anni gli impianti sono stati pressoché inattivi: ciò non spiega perché non debbano essere mantenuti efficienti e pronti all'uso. E comunque i livelli molto bassi a causa della siccità di questi mesi nei due siti di Porto allo Stillo e del Ponte Faini sono di per sé evidenti: le acque sono ben al di sotto degli indicatori di livello ed in certi punti si possono addirittura scorgere le fondamenta dei pontili. Intanto è stata segnalata l’incuria in cui versa un'altra centralina di misurazione dei livelli delle acque posta sotto il Ponte della Cavallaia: i fili di collegamento staccati, la sonda inesistente. «La rete di centraline di cui era dotato il vecchio Consorzio di Bonifica del Padule era ed è fittissima – continua il vicedirettore. – Per una sonda che non funziona ce ne sono molte altre perfettamente manutenute. In ogni caso anche su questo interverremo».
Nilo Di Modica
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