Il dolore
Bocciato il nuovo stadio
Sindaco contro il progetto dell’Empoli che prevede copertura e supermercati
EMPOLI. Uno stadio da mille e una notte, un impianto avveniristico con le tribune a ridosso del campo, supermercato e negozi al proprio interno e totalmente coperto. Questo è il sogno azzurro, il progetto del nuovo Carlo Castellani presentato ieri dall'Empoli Calcio, e realizzato dall'architetto Roberto Puliti. Un progetto ambizioso per guardare al futuro e per trasformare completamente l'attuale impianto facendolo diventare una delle strutture più all'avanguardia nel panorama calcistico italiano. Un sogno che però potrebbe rimanere tale se l'amministrazione comunale - come pare - non darà l' ok per i lavori.
L' astronave azzurra. Il nuovo Castellani è stato presentato dalla responsabile marketing Rebecca Corsi e dall'amministrtore delegato del club Francesco Ghelfi. Un impianto futuristico, un investimento importante per il club, che spenderà tra i 10 e gli 11 milioni di euro per la realizzazione della struttura. Il nuovo impianto sarà in realtà un restyling di quello attuale: saranno modificate maratona e tribuna che resteranno in piedi ma subiranno un notevole ammodernamento con l'aggiunta degli Sky Box nell'attuale tribuna coperta. Inoltre saranno costruite due nuove curve a ridosso del campo, realizzate in cemento e ferro che oltre ad ospitare i tifosi avranno al loro interno spazi ad uso commerciale per un totale di 6.000 metri quadri. La curva sud ospiterebbe un supermercato Conad (l'accordo è già stato raggiunto), mentre nell'altra curva, la Nord dovrebbe prendere vita uno store di una grande catena di distribuzione nel campo dell'elettronica (Euronics in pole position). Una risorsa economica per la città questo stadio 2.0, che permetterebbe dunque di ottenere nuovi posti di lavoro, un’ottantina in tutto che porterebbero una boccata d'ossigeno alla città .
La “Baby Allianz”. L'impianto oltre a mantenere la denominazione di Carlo Castellani si chiamerà anche Enegan Stadium prendendo il nome dall' azienda leader nel campo dell'energia e sarà totalmente coperto e rivestito da una struttura a nido d'ape in policarbonato sul modello dell'Allianz Arena che riparerà gli spettatori dalla pioggia. Saranno 17.500 le persone che potrà contenere ma negli spazi tra curve e tribune potranno essere aggiunti altri posti fino ad arrivare ad una capienza totale di 20.000 unità. Il nodo cruciale però riguarda la pista di atletica che nel nuovo progetto non è presente e che dovrà essere eliminata. Un’operazione che permetterà di realizzare un parterre in tribuna e di avvicinare dunque gli spalti al terreno di gioco. Ma proprio l'eliminazione della pista di atletica sembra rappresentare il freno a questo grande sogno è un vero e proprio motivo di scontro tra la società dell'Empoli e il Comune.
Un treno da non perdere. L'amministrazione comunale di Empoli infatti non sembra intenzionata a concedere l'ok alla costruzione dell'impianto (come spiegato nell’articolo in basso), proprio perché la priorità andrebbe alla nuova pista di atletica. Se l’amministrazione realizzerà una nuova pista gioco forza l'Empoli dovrà dire addio al nuovo stadio. I confronti tra le due parti, Empoli e Comune sono già avvenuti ma non sembrano essere andati a buon fine. Il tutto nonostante la società azzurra abbia proposto di finanziare con un contributo a fondo perduto la costruzione di un nuovo impianto per l'atletica leggera da creare nell'area del polo scolastico di via Raffaello Sanzio. «L'Empoli un tempo una cosa del genere non poteva forse né farla né pensarla - spiega l'ad Ghelfi - oggi invece le possibilità ci sono. E' un treno che passa in questo momento e che forse non passerà più da più Empoli, sarebbe un peccato perderlo. Se la cosa non andrà in porto ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Se andremo incontro ad un rifiuto, noi almeno ci avremo provato, ma è ovvio che non investiremo più un euro sull'attuale Castellani dopo tutti i soldi che abbiamo speso. Se arriva l'ok dal Comune invece a primavera saremo pronti per iniziare i lavori. Lo stadio dovrà essere a impatto zero - continua l'amministratore delegato dell'Empoli. Il nostro non è un progetto speculativo. Non vogliamo costruire palazzine intorno allo stadio. Vogliamo regalare questo impianto all'Empoli e a suoi tifosi perché pensiamo che si meritino una struttura del genere».
Burocrazia e tempi. La palla, passa adesso nelle mani dell' amministrazione che al momento però sembra respingere l'assist degli azzurri. L'Empoli vorrebbe il terreno su cui è ubicato lo stadio in concessione per 99 anni, un po' sulla falsa riga di quanto successo a Torino per lo Juventus Stadium, e poi le modifiche alla variante urbanistica e di conseguenza i permessi che permetterebbero di far partire il progetto. Un eventuale ok consentirebbe all'Empoli di far partire i lavori nella prossima primavera e di modificare un settore alla volta permettendo alla squadra di continuare a giocare le partite casalinghe sempre a Empoli sulla falsa riga di quanto fatto ad Udine per il rifacimento del Friuli. In quel caso i lavori potrebbero terminare nel giro di un anno e mezzo e consentire di utilizzare il nuovo stadio nella stagione 2017-2018. Un sogno ma anche un esigenza visto che dal 2020 al campionato di serie B potranno partecipare solo squadre con a disposizione stadi senza la pista di atletica. Una data non così molto lontana e che se il nuovo impianto non verrà realizzato potrebbe trasformare il sogno in un incubo.
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