Gioco
In autunno riaprirà tutto Palazzo Pretorio
Le prime relazioni del genio civile arriveranno a breve all’amministrazione Chiuse ancora alcune parti tra cui il Torrione e il camminamento sui merli
CERTALDO. Sarà un Palazzo Pretorio a mezzo servizio per l'estate 2015 a Certaldo. Le verifiche legate al progetto di restauro e consolidamento del simbolo del borgo alto proseguiranno almeno fino a settembre, quando sul tavolo dell'amministrazione comunale arriveranno le prime relazioni dal genio civile, dopo che lo stesso Comune, a seguito di alcuni accertamenti, ha rilevato che il progetto non era stato trasmesso agli enti competenti.
«L'auspicio sarebbe quello di poter avere uno scorcio d'estate per poter riaprire nella sua totalità Palazzo Pretorio» ha dichiarato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini. Questa la mappa delle zone non accessibili: il Torrione situato sul retro del Palazzo, le ex carceri maschili, la torre dell'orologio con il camminamento sopra i merli, le stanze denominate "scrittoio del Vicario" e "Camera del cavaliere", il percorso pedonale esterno al Palazzo e vicino al Torrione. Questo oltre al transennamento di un lato delle mura del giardino della Casa da tè. Si tratta quindi di una misura cautelativa che va a sospendere l'accesso in alcune aree del Palazzo, tra le quali alcune molto suggestive, come la camminata sui merli che offre una vista mozzafiato sulla Valdelsa.
Da anni il simbolo del borgo alto è al centro di restauri e polemiche. Dal 2008 al 2014 è stato un cantiere per lavori di recupero strutturale e artistico - architettonico. Negli scorsi mesi è emerso, dopo il lavoro del responsabile comunale dei lavori pubblici, il mancato invio al genio civile di Firenze del progetto e la realizzazione di alcune opere in difformità alle perizie suppletive approvate. Documenti che il Comune di Certaldo ha mandato mercoledì 3 giugno 2015 per dissipare ogni dubbio e cautelare così anche la sua posizione. Questa operazione però non ferma la natura di Palazzo Pretorio che continua ad ospitare matrimoni ed eventi culturali in calendario. Battaglia anche sui numeri e costi del restauro. Il costo totale di 1 milione e 500mila euro. L'investimento previsto si è suddiviso in: 625mila euro di fondi comunali e 875mila euro di fondi regionali. Inoltre c'è un fascicolo aperto dalla Corte dei Conti che sta appurando il conferimento di alcuni incarichi legati al restauro pari a 400mila euro. E dove è emerso che 100mila euro sono confluiti nella realizzazione di 3 supporti multimediali per raccontare il lavoro svolto. Numeri e cifre che sono stati anche oggetto di analisi da parte della commissione garanzia e controllo.
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