Il Tirreno

Empoli

Gli agenti dell’Unione “armati” di spray irritante e mazze

di Francesco Turchi
Gli agenti dell’Unione “armati” di spray irritante e mazze

Ok alla dotazione di strumenti difensivi per i cento agenti del corpo unico dell’Empolese Valdelsa La comandante Maritan: «Ma non chiamateli manganelli». In arrivo anche i giubbotti antiproiettile

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EMPOLI. Spray irritante, mazzetta distanziatrice, giubbotto antiproiettile, oltre a manette e pistola nella fondina. L’Unione dei Comuni arricchisce il pacchetto di armi e strumenti di autotutela della polizia municipale dell’Empolese Valdelsa, attraverso un nuovo regolamento che disciplina la dotazione e i servizi dei cento agenti del corpo unico, oltre a definire tutta una serie di aspetti relativi ad assegnazione, tenuta, custodia e controlli dell’arma, funzionamento e caratteristiche dell’armeria. Il regolamento introduce una serie di novità, che si inseriscono nel pacchetto di investimenti (nuovi veicoli, divise e strumenti come l’etilometro ma anche Segugio, che scova i veicoli privi della copertura assicurativa) garantiti dai sindaci e che di fatto hanno portato allo sblocco della vertenza dopo un lungo braccio di ferro. Il documento, che ha ottenuto il via libera del consiglio dell’Unione (29 favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti), ha di fatto mandato in pensione tutti i singoli regolamenti in vigore negli undici Comuni prima della nascita (nel gennaio 2013) del corpo unico dell’Empolese Valdelsa.

Le armi in dotazione alla polizia municipale dell’Unione, con relative munizioni, sono la pistola semiautomatica, il fucile sovrapposto calibro 12 (per servizi di polizia rurale) e la sciabola (per i soli servizi di guardia d’onore in occasione di feste o funzioni pubbliche).

Ma l’articolo 4 introduce una serie di novità: «Quando comandati per servizi esterni, o comunque in tutti i casi se ne renda necessario - si legge - gli operatori» potranno contare anche su una serie di strumenti di autotutela: spray irritante privo di effetti lesivi permanenti; strumenti di coazione fisica (manette e/o fascette) conformi a quelle in uso alle forze di polizia; distanziatore-mazzetta di segnalazione in materiale plastico, gomma o altro, conforme a quanto stabilito dal Ministero dell’Interno; giubbotti o gilet antiproiettile».

Una dotazione che peraltro era stata richiesta a più riprese in passato anche dalla Rsu (in particolare dopo un’aggressione subita da un vigile), che aveva sottolineato l’importanza di garantire la massima sicurezza degli agenti attraverso l’utilizzo di «strumenti difensivi previsti dalla legge regionale e autorizzati dalla Prefettura».

Insomma, la figura del vigile urbano che si occupa esclusivamente di sosta e viabilità è ormai superata. La polizia municipale è impegnata quotidianamente anche a tutela della sicurezza e la comandante Annalisa Maritan (che si è insediata nello scorso mese di novembre) ha chiesto - e ottenuto - un adeguato equipaggiamento difensivo per i suoi agenti, che talvolta si trovano ad operare in condizioni tutt’altro che tranquille.

Ogni agente sarà dotato di spray e manette, mentre per quanto riguarda distanziatori e giubbotti antiproiettile (che costano un migliaio di euro l’uno) saranno previsti dotazioni per i vari comandi territoriali.

L’operazione andrà a regime nel giro di pochi mesi: «Per quanto riguarda lo spray irritante - spiega Maritan - a partire da di settembre tutti nostri agenti frequenteranno un corso proprio per imparare come e quando utilizzarlo».

E sulle mazzette la comandante della polizia municipale dell’Empolese Valdelsa puntualizza: «Non si tratta assolutamente di manganelli, bensì di distanziatori: hanno una lunghezza di 50-60 centimetri e sono di gomma, con una funzione alternativa alla paletta. Proprio per questo - sottolinea Maritan - sono dotati di una fascia fluorescente e saranno impiegati principalmente per regolare la viabilità sulle strade», anche se potrebbe essere utilizzato anche per tenere a distanza gli esagitati in situazioni particolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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