Gioco
Fondi in mano a pochi ricchi negozianti in fuga dal centro
L’80% dei locali è riconducibile a un gruppo ristretto di 4-5 proprietari i prezzi aumentano nonostante la crisi e alcuni esercenti preferiscono emigrare
EMPOLI. Il commercio è in crisi da anni. Lo è a Empoli così come in altri centri simili nelle vicinanze. Gli esercenti soffrono a Sesto Fiorentino come a Pontedera, a Scandicci come a Poggibonsi. E la stessa cosa succede negli altri comuni del circondario. Ciò che cambia è la risposta del mercato immobiliare. Se, infatti, altrove il prezzo degli affitti scende più o meno sensibilmente, a Empoli invece sale.
Una risposta anomala, nonostante negli ultimi anni le leggi della domanda e dell’offerta abbiano più volte dato segni di schizofrenia. Ma in questo caso la pazzia c’entra poco. A incidere con forza semmai è il tipo di proprietà che accomuna la maggior parte dei fondi commerciali nel centro storico empolese. A spartirsi il grosso della torta sono pochi proprietari e soprattutto poco interessati ad abbassare i prezzi per riuscire a ridare vita ai propri locali sfitti. E così per i commercianti a problema si somma problema. Alla crisi dei consumi, insomma, si aggiunge l’impossibilità di abbattere i prezzi degli affitti. E anzi in alcuni casi l’eventualità di vederseli aumentare. Nonostante negli ultimi mesi il trend delle chiusure abbia trovato una sorta di argine con alcune aperture, la mortalità dei negozi continua a rimanere un problema nel centro storico.
L’ultima vittima in ordine di tempo è lo store Oviesse Kids in via del Giglio. Mentre altri locali stanno preparando le valige in vista di una futura migrazione dove i prezzi sono più sostenibili. «Dalla fine dello scorso anno in poi stiamo assistendo ad un ripopolamento del Giro – spiega Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti Empolese Valdelsa – ci sono state aperture importanti che hanno contrastato la fuga a cui stavamo assistendo negli ultimi anni. Il problema del caro affitti, però, rimane e condiziona molto il lavoro dei commercianti. Gli immobili del centro sono in mano a pochi gruppi immobiliari che controllano le oscillazioni del mercato. Basti pensare che l’80% dei fondi sfitti sono detenuti al massimo da 4-5 proprietari. La maggior parte di loro non ha interesse a diminuire i prezzi e attende una ripresa del mercato».
Un’attesa quanto meno lunga. Nel frattempo nel centro di Empoli i valori delle locazioni rimangono i più alti rispetto agli altri comuni del circondario. L’ultimo censimento dell’Agenzia delle Entrate, relativo al secondo semestre dello scorso anno, indica un costo per l’affitto che oscilla tra un minimo di 8,6 euro ad un massimo di 14,6 euro per metro quadrato. Anche se in alcuni casi i prezzi sono ancora maggiori: per alcuni fondi in via Ridolfi le richieste sono arrivato oltre i 5mila euro al mese per negozi di abbigliamento. «E’ una realtà difficile e non esistono modi per riuscire ad incidere su questo – afferma il presidente di Confesercenti di zona, Enzo Nigi – esistono anche casi di proprietari che in questi anni sono andati incontro ai commercianti, ma purtroppo non sono molti». A confronto con l’anno precedente il valore è aumentato del 2,2%.
Nel resto dell’Empolese Valdelsa il trend è ben diverso. Al netto di comuni come Castelfiorentino e Certaldo dove i valori rimangono stabili, si assiste a flessioni anche consistenti a fronte di costi decisamente minori. A Fucecchio, ad esempio, i prezzi si sono abbattuti dell’8%, a Montelupo del 7%, a Montespertoli e Vinci del 4%. Ma ancora più evidente è la differenza di comportamento rispetto ad altri centri simili al di fuori del circondario.
Se analizziamo l’andamento delle locazioni a Scandicci, nel centro i valori sono praticamente gli stessi di Empoli (la forbice va da 8,6 a 14,8 euro al metro quadro), ma nell’ultimo anno c’è stato un calo del 2,5%. A Sesto Fiorentino – anche qui il range dei valori è lo stesso - il costo per l’affitto in media è diminuito del 4%. Spostandosi in altre province la differenza è ancora più evidente. Nel centro di Poggibonsi i valori oscillano tra 7,9 e 11,4 euro al metro quadrato e nell’ultimo anno hanno perso l’11%. Maggiore è la flessione a Pontedera (dove i valori vanno da 6,4 a 12,5 euro al m/q): -16%.
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