Gioco
Fognatura da rifare, via ai lavori-bis e il Comune sborsa altri 150.000 euro
Accordo con la ditta citata in giudizio dall’amministrazione-Toni per l’intervento in via Da Verrazzano. Le spese saranno pagate a metà da ente e impresa, il cantiere partirà entro il 20 settembre
FUCECCHIO. Nell’aprile 2014 l’ex sindaco Claudio Toni citò in giudizio due ditte, sia la vincitrice dell’appalto che la subappaltatrice, per la presenza di “gravi danni strutturali” nel tratto fognario di via da Verrazzano, chiedendo un risarcimento danni – portato avanti dall’avvocato Giuseppina Cucurachi - di 345.000 euro, l’equivalente di quanto speso per fare quella fognatura a inizio 2004.
I danni furono scoperti da Acque Spa nel 2012, durante una video ispezione con telecamere apposite. Da lì l’inizio del percorso giudiziario, che oggi ha trovato una conclusione: Comune e Pace Strade (la sub-appaltatrice della ditta Assirelli Strade srl), pagheranno metà a testa la somma necessaria per rifare l’opera: dopo la procedura extra-giudiziale della media-conciliazione le due parti si sono accordate per pagare 152.900 euro a testa (Iva compresa), per un totale di 305.800 euro. In poche parole Comune e Pace Strade (e Assirelli Strade) hanno deciso di non arrivare fino in fondo in tribunale, trovando un accordo prima, che prevede obblighi e diritti da entrambe le parti. L’accordo è stato trovato presso l’organismo di mediazione Libralex di Empoli. Tutto questo è ampiamente spiegato nella delibera di giunta numero 191, con la quale la giunta guidata dal sindaco Alessio Spinelli ha approvato lo schema dell’accordo. Eccone i dettagli: Pace Strade provvederà entro il 20 settembre 2015 a dare avvio alla costruzione ex novo delle opere in via da Verrazzano, realizzando un progetto esecutivo presentato ed accettato dal Comune; la conclusione dei lavori è prevista per il 30 novembre 2015 e la ditta si assume eventuali rischi di ritardo o aggravio dei costi per la presenza di acqua nel sottosuolo.
Il Comune verserà alla ditta i 139.000 euro in tre rate: il 40% , pari a 61.160 euro Iva compresa, al completamento di metà delle opere; il 50% (pari a 76.450.000 euro) entro 30 giorni dal collaudo tecnico funzionale e il restante 10% (15.900 euro) al collaudo completo di tutta l’opera dopo massimo tre mesi dalla fine dei lavori. Il Comune ha deciso, come si legge nella delibera di cui prima, di scegliere la mediazione a causa «dell’incertezza dell’esito pienamente favorevole del giudizio a favore del Comune, non essendo escluso il rischio di parziale soccombenza e l’incertezza sull’esito, sui tempi e sui costi della controversia giudiziaria. A fronte dei prevedibili tempi lunghi del contenzioso giudiziario, il Comune rischia di non riuscire a soddisfare il proprio credito risarcitorio delle società coinvolte che potrebbero non essere più solvibili».
E poi c’è da «garantire l’efficienza della rete fognaria, continuare a fornire un servizio essenziale, nonché scongiurare problematiche ambientali ed igienico – sanitarie, derivanti dal malfunzionamento della condotta fognaria e da sversamenti, con conseguenti responsabilità ed aggravio a carico del Comune».
Il controllo sui lavori è esercitato dal Comune tramite la figura del Collaudatore: qualora nel corso dell’opera si accerti che la sua esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite, il Comune potrà stabilire un congruo termine entro il quale la ditta si dovrà conformare a tali condizioni; trascorso inutilmente il termine, il Comune avrà facoltà di dichiarare espressamente per iscritto che l’accordo transattivo è risolto, salvo il diritto al risarcimento del danno. Inoltre, per le opere in questione, è escluso il subappalto, salvo che per quanto riguarda il manto stradale.
Alla fine il Comune andrà a spendere in totale 500.000 euro per tutta questa vicenda: i 345.000 euro del primo appalto (che ha portato alla richiesta dei danni dell’ex sindaco) e i 152.000 Iva compresa del nuovo accordo con Pace Strade; è anche vero per i nuovi lavori a pagare sarà in parte la società che farà la nuova fognatura.
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