Il Tirreno

Empoli

Un giudice empolese per le sorti dei due marò

di Paolo Santini
Un giudice empolese per le sorti dei due marò

Francesco Francioni nominato nel tribunale internazionale per il diritto del mare che ad Amburgo dovrà decidere sul futuro di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

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EMPOLI. Le sorti dei fucilieri di marina coinvolti nell’incidente della Enrica Lexie Massimiliano Latorre e Salvatore Girone saranno nelle mani di un empolese. Proprio così. Il giudice italiano nominato nel tribunale internazionale per il diritto del mare, con sede ad Amburgo, è il professor Francesco Francioni, empolese doc, docente di diritto internazionale ed esperto di questioni legate al diritto marittimo. L'attuale presidente del tribunale è il russo Vladimir Golitsyn. Nel collegio arbitrale c'è un giudice indiano, P. Chandrasekhara Rao, nominato dall’India come suo rappresentante nel caso di specie e anche come arbitro nel procedimento successivo. Lo statuto prevede che uno stato parte coinvolto in un procedimento, che non abbia in quel momento un rappresentante della propria nazionalità tra i membri del Tribunale, possa nominarne uno “ad hoc”; è il caso di Francioni, anch’esso nominato sia giudice ad hoc che arbitro nel procedimento di arbitrato che seguirà al giudizio in questione.«È un empolese di piazzetta, sua madre era una Calamandrei di Ponte alla Stella. È un ottimo giurista». L’avvocato Giuliano Lastraioli descrive così il professore che avrà l’onere di giudicare uno dei casi più difficili fra quelli sottoposti al tribunale anseatico. «Francesco Francioni – prosegue l’ex collega di studio - negli anni settanta e ottanta è stato uno dei nostri più validi collaboratori, quando con l’avvocato Romano Corsinovi avevamo lo studio in via Paladini. Ha rapporti di amicizia con lui ed ha frequentato a lungo il nostro studio. Poi fu nominato professore di Diritto Internazionale all’Università di Siena, e in seguito ha insegnato all’estero, in molti paesi del mondo e nelle università più prestigiose». Francesco Francioni si è laureato in giurisprudenza all’Università di Firenze nel 1966, con un Master of laws conseguito ad Harvard nel 1968. La sua brillantissima carriera accademica inizia l’anno dopo. Professore associato di diritto internazionale dal 1969 al 1979 a Siena. Professore ordinario di diritto internazionale e diritti umani a Siena dal 1980 al 2003; direttore della Law academy dell’istituto universitario europeo di Firenze fino al 2012, è stato da professore ordinario direttore del centro internazionale di studi sulla pace alla facoltà di Giurisprudenza di Siena dal 1999 al 2003. Un curriculum accademico straordinario che lo ha visto nominato membro di conferenze diplomatiche a livello internazionale e membro dei più importanti organismi di diritto internazionale in Europa e nei paesi del Mediterraneo. Ha insegnato a Parigi, in Inghilterra a Oxford ed a Cambridge, in Texas ad Austin, a Toronto, ad Alessandria d’Egitto, a Mogadiscio in Somalia, visiting professor alla Columbia University di New York. È grande ufficiale al merito della Repubblica italiana dal 1992. Molte altre onorificenze gli sono state conferite da varie facoltà giuridiche di vari paesi del mondo e da organismi come la Nato. Lunghissimo l’elenco delle pubblicazioni sui temi legati alla difesa dei diritti umani, alla risoluzione delle controversie internazionali e più in generale al diritto internazionale. In alcune pubblicazioni ha trattato il tema del terrorismo marittimo a livello di normativa internazionale. Attualmente insegna alla Luiss ed è professore emerito dell’istituto universitario europeo di Firenze, vice presidente della società europea di diritto internazionale, membro dell’American Law institute, consulente Unesco. Sposato con l’americana Susan Fisher, ha due figli.

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