Gioco
Medici con dotazioni come nei giorni di sciopero
EMPOLI. La situazione non è migliore quando si parla di sanità e scuola. Nel primo settore la denuncia del delegato Paolo Prosperi è forte. «Siamo in una situazione tragica in cui la dotazione...
EMPOLI. La situazione non è migliore quando si parla di sanità e scuola. Nel primo settore la denuncia del delegato Paolo Prosperi è forte. «Siamo in una situazione tragica in cui la dotazione organica dei medici dell’ospedale è quella prevista in caso di sciopero – dichiara – la domenica non si possono dimettere i pazienti perché i medici non hanno il tempo di farlo. Per non parlare degli infermieri, di cui in Toscana ne mancano 25mila per rispettare gli standard. Siamo la Regione con i posti letto più bassi di tutta Europa. E intanto sono stati tagliati 400 milioni di euro con il taglio di 1.500 lavoratori, mentre si annunciano nuove sforbiciate. Siamo di fronte ad un tentativo di distruggere il sistema sanitario, quando si continuano a fare convenzioni cospicue con le strutture private. C’è bisogno di ripartire dalle case della salute, dalle cure intermedie e dall’attenzione al paziente. Eravamo un modello, ora non lo siamo più».
La situazione non è certo entusiasmante nemmeno nel mondo della scuola, dove a breve dovranno partire le stabilizzazioni dei precari. «Tanto per tornare nel tema degli appalti – racconta il responsabile sindacale Paolo Pretini – anche qui sono arrivate denunce di scuole paritarie che hanno affidato servizi a cooperative per 7 euro l’ora. In generale, c’è una gran confusione sulla riforma della scuola e sulle stabilizzazioni. La metà di quelle annunciate, cioè 50mila, sarebbero state fatte comunque. Delle altre, poi a settembre ne partiranno solo un quarto perché gli altri saranno inseriti negli albi territoriali in attesa del prossimo anno. Intanto, le scuole sono ridotte a dover coinvolgere genitori, ragazzi e lavoratori per poter fare piccoli interventi».
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