Sicurezza
Spinelli boccia la “fuga” dall’Asl 11 «Così spaccate il comprensorio»
Il sindaco di Fucecchio attacca i Comuni del Valdarno che vogliono emigrare nell’azienda costiera «Siamo legati a doppio filo, semmai portiamo avanti insieme le battaglie per migliorare i servizi»
FUCECCHIO. «Non capisco i miei colleghi del Valdarno: se abbandoneranno l'Asl Centro per confluire in quella costiera, finiranno per spaccare il Comprensorio e resteranno comunque marginali». Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli bacchetta i Comuni di Montopoli Valdarno e Castelfranco di Sotto, che stanno pensando di cambiare casacca, considerando l'Azienda Nord Ovest (con Massa, Viareggio, Livorno e Lucca) una collocazione naturale per gli enti (e soprattutto i cittadini) del Valdarno.
Il quadro. L'idea è stata lanciata dall'assemblea del Pd di Montopoli, che ha approvato e inviato un documento alle segreterie democratiche degli altri Comuni, in vista della riforma della sanità toscana che porterà alla nascita di tre Asl attraverso l'accorpamento delle dodici attuali. I quattro Comuni del Valdarno fanno parte storicamente dell'Asl 11 di Empoli, che a settembre confluirà nella "Toscana centro" con Prato, Firenze e Pistoia. Una soluzione che non piace al Pd di Montopoli che ha evidenziato "la necessità di una scelta unitaria, in quanto lo smembramento dei quattro Comuni determinerebbe l'automatico scioglimento della Società della salute, con tutte le ricadute sulla qualità dei servizi. Per quanto ci riguarda, la scelta che proponiamo è quella dell'Area Vasta Costa, perché è con le amministrazioni di quest'area che gestiamo e gestiremo tutto il resto: dall'acqua ai rifiuti, dalla scuola alle infrastrutture, dal turismo alla mobilità". A Montopoli - dove è nato anche un comitato per promuovere un referendum - sarà convocato un consiglio comunale aperto, a settembre. Sulla stessa linea c’è Castelfranco, mentre il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini “spinge” verso Firenze. E Santa Croce sull’Arno non si schiera.
La stoccata. Ma intanto prende posizione il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, durante un dibattito alla Festa de l’Unità di Fucecchio, che vedeva come ospite l’onorevole Dario Parrini, segretario regionale del Partito democratico: «Il comprensorio del Cuoio - ha esordito Spinelli - deve restare coeso. Siamo conosciuti anche a livello nazionale come un soggetto unico. Fucecchio fa parte dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, ma mi sento con un piede anche nel Comprensorio, non solo per una questione strettamente economica legata al settore delle concerie e del calzaturiero, ma anche per le tante sinergie sulle infrastrutture, penso per esempio agli interventi sulla sr 436, al Tubone e così via».
I motivi. Difficile - secondo Spinelli - capire le ragioni di un’operazione di questo tipo: «Probabilmente questi Comuni si sentono marginali nella nuova Asl Toscana Centro. Ma non credo che le cose cambierebbero molto per loro nell’area Costiera: sarebbero comunque “periferici”». E allora ecco che Spinelli chiede una strategia di squadra ma restando dentro i confini dell’area fiorentina, che è la destinazione designata nella riforma messa a punto dalla Regione Toscana: «Se ci sono questioni da porre, facciamolo ora, tutti insieme. Se è il caso di fare delle rivendicazioni in termini di servizi sul territorio, è questo il momento di farsi avanti. Ho già avuto un colloquio in questo senso con il commissario dell’Area vasta Paolo Morello Marchese. Credo che sia il momento di mostrarci tutti uniti e mi auguro - ha concluso rivolgendosi al segretario regionale Dario Parrini - che anche il Partito democratico faccia la sua parte in questa vicenda».
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