Il Tirreno

Empoli

Compravendite in crescita ma la ripresa è lontana

di Marco Pagli
Compravendite in crescita ma la ripresa è lontana

Per l’Agenzia delle Entrate, nel Circondario ce ne sono state 78 in più nel 2014 Ma il paragone col 2011 è impietoso: 1.538 contro le 1.098 dell’anno scorso

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EMPOLI. Il mercato immobiliare continua a mandare leggeri segnali di ripresa. Nella seconda parte dell’anno scorso, infatti, si è confermato l’aumento delle compravendite di abitazioni che era stato registrato nei primi sei mesi. Nel complesso dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate si tratta di una crescita del 6,8%, che corrisponde a 35 transazioni in più. In totale il 2014 si chiude con un saldo positivo di 78 compravendite rispetto all’anno precedente: 1.098 contro le 1.020 del 2013, con un incremento del 7,4%. Intanto, anche l’inizio del 2015 – per il quale non ci sono ancora dati precisi – fa ben sperare: nei comuni della provincia fiorentina, infatti, si segnala un ulteriore crescita del 3%.

Valore in perdita. Il merito di ciò è da attribuirsi a diversi fattori. Il principale è la costante perdita di valore delle abitazioni stesse, con le quotazioni in discesa ormai da anni. A dare spinta all’aumento delle transazioni c’è anche il favorevole andamento dei tassi di interesse dei mutui, che sono in picchiata rispetto solo a tre anni fa. A questo proposito con l'Euribor (tasso interbancario europeo di riferimento per i mutui a tasso variabile) passato dall'1,67% del 2011 allo 0,05% di adesso e l'Eurirs (parametro utilizzato per i mutui a tasso fisso) sceso dal 2,25% del 2011 all'attuale 1,28%, l'accesso al credito è diventato più vantaggioso. Infine, sulla bilancia pesano gli sgravi fiscali sulle compravendite immobiliari che sono entrati in vigore dall’inizio dello scorso anno.

Il traino dei grandi Comuni. Detto questo, c’è da sottolineare come la crescita del secondo semestre dello scorso anno non sia stata omogenea. In linea di massima sono stati i comuni più grandi a trainare la ripresa, mentre quelli più piccoli hanno subito una flessione nemmeno troppo leggera. In tutto il 2014, infatti, ci sono state una ventina di compravendite in più rispetto al 2013 a Castelfiorentino, una quindicina ad Empoli, oltre venti a Fucecchio, dieci a Montelupo, diciassette a Montespertoli e addirittura trentadue a Vinci. Mentre negli altri territori si sono verificate delle flessioni consistenti. Inoltre, a gettare altra acqua sul fuoco c'è il confronto tra la crescita nell'Empolese Valdelsa e quella negli altri territori provinciali.

Circondario e provincia. Ebbene, quella del circondario è l'area che registra gli incrementi minori, a fronte di un aumento percentuale che a livello provinciale si attesta su poco meno del 15%. Il mercato immobiliare nella zona viaggia ad una velocità più che dimezzata rispetto a tutto il fiorentino. L'inversione di tendenza, insomma, c'è e l'ottimismo è giustificato, anche se la strada da fare rimane molta. Non saranno, infatti, questi piccoli germogli a poter tenere in piedi il rilancio di un settore che fino a pochi anni fa era trainante per l'area, cioè le costruzioni, e che ora invece mostra segnali di crisi sempre più profonda. Basta dare uno sguardo al passato più recente per rendersi conto di quanto terreno sia stato perso.

Paragone impietoso. Trentacinque transazioni in più in un semestre possono far tirare un sospiro di sollievo a chi vedeva davanti a sé il baratro, ma non va dimenticato che solo nel secondo semestre del 2011 le transazioni nell'Empolese Valdelsa erano state ben 744, cioè quasi 200 in più rispetto al secondo semestre del 2014. Ma il dato è ancora più impressionante se si confrontano le due intere annualità: siamo passati, infatti, da 1.538 compravendite realizzate nel 2011 alle 1.098 del 2014. In sostanza, un abisso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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