Toscana
Un incontro sull’arrivo di nuovi migranti
MONTELUPO. La Regione ha deciso di destinare a ciascun comune dell’Unione un numero di richiedenti asilo proporzionale alla popolazione residente. In vista dei nuovi arrivi a Montelupo (dove sono...
MONTELUPO. La Regione ha deciso di destinare a ciascun comune dell’Unione un numero di richiedenti asilo proporzionale alla popolazione residente. In vista dei nuovi arrivi a Montelupo (dove sono già presenti da oltre un anno 21 migranti), la giunta ha emanato delle linee di indirizzo per rispondere all'emergenza. Uno dei primi interventi ipotizzati riguarda il coinvolgimento delle associazioni di volontariato affinché diano la disponibilità ad accogliere uno o due migranti da impiegare in attività utili alla collettività. L'argomento è delicato e importante; per questa ragione è stato promosso un incontro dal titolo "Accoglienza migranti nel nostro comune. Per informare e condividere" che si terrà giovedì alle 18.30 nella sala del consiglio in viale Cento Fiori 34. L'assemblea è stata pensata per riferire in merito alla questione dell'accoglienza profughi sul territorio; presentare le linee di indirizzo definite dalla giunta; condividere alcune soluzioni da elaborare in risposta alle richieste pervenute da Regione e Prefettura. «Vogliamo anche fare chiarezza su tanti aspetti che risultano poco chiari. Penso a quanto è stato detto a proposito delle risorse economiche spese per l'accoglienza dei migranti. È vero che per ogni richiedente asilo vengono stanziati circa 32 euro al giorno, ma che di questi 2,50 euro vanno direttamente a loro e i restanti sono destinati alle realtà convenzionate per l'accoglienza e l'alloggio», spiega l'assessore Marinella Chiti. L'Unione dei comuni al momento accoglie complessivamente 262 persone su una popolazione totale di 172.664 individui. «Per inquadrare il problema attuale basti pensare che i 21 migranti di cui tanto si è parlato rappresentano meno dello 0.2% della popolazione, quindi sicuramente un dato irrisorio che non può essere considerato emergenza».
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