Sicurezza
Maxi-multa per gli autobus... nuovi
Cap cambia i veicoli senza autorizzazione: deve sborsare 25.000 euro
EMPOLI. La Cap, società di trasporti pubblici che ha in gestione il servizio nell’Unione dei Comuni, rinnova il parco veicoli e l’amministrazione di Empoli la multa per 25mila euro. All’origine della sanzione c’è la mancata richiesta di autorizzazione da parte della società cooperativa pratese agli enti che avevano affidato il servizio. La richiesta, infatti, non è stata fatta – come invece previsto dall’appalto – né per la dismissione dei 9 mezzi rottamati, né per l’immissione in servizio degli 8 bus utilizzati per sostituire i primi. Una “guerra” burocratica, insomma. Ma che colpisce nemmeno troppo leggero le casse della Cap. La società, insieme a PiùBus scarl, è appaltatrice del trasporto pubblico locale dal gennaio 2013 ad oggi. A metà febbraio di quest’anno ha deciso di rottamare nove mezzi che operavano nel comune di Empoli. Tuttavia, una dimenticanza nelle procedure da eseguire in questi casi, ha aperto la porta alla richiesta di una penale da parte del Comune di Empoli. Come specifica l’amministrazione stessa, “tra le clausole del contratto di servizio (l’articolo 7 dell’allegato 1 che si trova in varie delibere e determine in materia tra il 2012 e il 2015, ndc) è previsto che l’azienda sia chiamata a comunicare preventivamente l’elenco dei mezzi che viaggeranno sulle strade e che questa comunicazione sia soggetta ad autorizzazione”. Un’incombenza che non è stata rispettata nemmeno per quanto riguarda i mezzi utilizzati per sostituire quelli rottamati. Per garantire il servizio di trasporto urbano, infatti, la società pratese ha subito provveduto a introdurre altri otto nuovi bus. Ma anche in questo caso la comunicazione di avvenuta sostituzione, con le specifiche relative ai nuovi mezzi, è stata inviata solo dopo che l’avvicendamento era avvenuto. La comunicazione di Cap, in cui veniva comunicato il rinnovo del parco autobus urbani, è arrivata solo la settimana successiva, quando ormai era troppo tardi. Così il Comune ha proceduto subito a mettere fuori legge 4 degli otto mezzi nuovi, i quali sono stati immediatamente bloccati.
Mentre gli altri quattro sono stati lasciati in servizio per non causare un blocco nel trasporto pubblico. Come si legge nella determinazione del Comune di Empoli, redatta dall’Ufficio progettazione infrastrutture mobilità, “la mancata preventiva comunicazione comporta l’applicazione di penali”. In base agli atti con cui è stato formalizzato l’appalto con Cap e PiùBus sono previsti due tipi di sanzioni. La prima, “per mancata richiesta preventiva di autorizzazioni per alienazione dei veicoli indicati nell’elenco mezzi”, da 20mila euro. E la seconda, “per mancata richiesta di autorizzazione per utilizzo veicoli diversi da quelli incati nel medesimo elenco”, da 5mila euro.
Marco Pagli
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