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Empoli

Castelfiorentino, alloggio popolare al quinto piano per la disabile

L'appartamento consegnato a Eleonora De Martino
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L'appartamento consegnato a Eleonora De Martino

La protesta: «Muffa ovunque e ascensore bloccato, trasloco rimandato e spese lievitate»

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CASTELFIORENTINO. È disabile al 100% (e ha un figlio) ma le è stata assegnata una casa popolare al quinto piano. Prima ha dovuto rifiutare le chiavi perché nel bagno c’era la vasca, che lei non può utilizzare. Poi - dopo l’installazione della doccia - è finalmente entrata in possesso delle chiavi. Ma ha dovuto farsi carico di un intervento di sanificazione, per rimuovere la muffa. Di fatto, quasi tre mesi dopo la consegna, Eleonora De Martino non può ancora trasferirsi nell’alloggio di via Profeti 82 a Castelfiorentino. Perché nel frattempo sono partiti i lavori di manutenzione straordinaria dell’ascensore, fermo per alcune settimane: «E così ho dovuto anche bloccare il trasloco, perdendo il 10% di caparra che avevo pagato all’azienda».

Intanto Publicasa le ha inviato la fattura relativa al primo trimestre di locazione (40 euro mensili), anche se Eleonora non si è ancora trasferita nella casa popolare: «Ho una paraparesi spastica e non posso vivere lì con l’ascensore che non funziona: non sono nelle condizioni di farmi 90 scalini ogni volta che devo uscire di casa. In più la casa presentava notevoli carenze igienico-sanitarie, che mi hanno costretto a spesi ingenti, che ora vorrei mi venissero rimborsate dal Comune. Non si consegna un appartamento in quelle condizioni, con la muffa in tutte le stanze. E così, disabile e con un figlio minore, vivo con i 400 euro del servizio civile e con la pensione di invalidità e mi ritrovo a dover pagare tutte queste spese e l’affitto di una casa dove non vivo per cause indipendenti dalla mia volontà».

Publicasa, dal canto suo, sottolinea che nel gennaio scorso De Martino aveva rifiutato l’alloggio per l’assenza della doccia: «Successivamente il Comune ha confermato l’intenzione di assegnarle l’alloggio» (l’alternativa era che Eleonora restasse in attesa di un alloggio adeguato) e Publicasa «ha speso 4.000 euro per l’adeguamento con l’eliminazione delle barriere architettoniche e la messa a norma di tutti gli impianti. Il 6 maggio scorso De Martino ha sottoscritto il verbale di accettazione dell’alloggio» nel quale avrebbe dovuto prendere la residenza entro un mese. Due settimane fa «sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria degli ascensori dei due blocchi di case popolari dove vivono anche altri disabili - conclude Publicasa - a nostre spese». (f.t.)

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