Il Tirreno

Empoli

La manutenzione del parco sarà affidata ai disoccupati

di Marco Sabia
La manutenzione del parco sarà affidata ai disoccupati

Progetto da 67.000 euro del Comune di Fucecchio che spera nei soldi della Regione per dare una mano a chi è in difficoltà e combattere il degrado nel Corsini

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FUCECCHIO. Far svolgere ai disoccupati lavori di pubblica utilità, per garantire loro una boccata d'ossigeno: è questo lo spirito del progetto della Regione Toscana, che ha messo a disposizione un milione di euro, per una parte del quale si è candidata anche Fucecchio, che impiegherebbe queste persone nelle opere di manutenzione straordinaria del parco Corsini. Questa opportunità è subordinata all'accoglimento della domanda da parte della Regione, alla quale Fucecchio chiede un finanziamento del 74%, pari a 37.000 euro, coi restanti 30.000 prelevati dalle casse comunali. Totale 67.000 euro: cinquantamila vanno per il costo del lavoro, i restanti 17.000 per le attrezzature. In particolare il bando finanzia interventi di interesse generale rivolti alla collettività destinati a migliorare i servizi resi ai cittadini, aventi carattere di straordinarietà e temporaneità e riguardare vari ambiti fra cui la valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, ambientale, extraurbano e rurale, compresa la relativa manutenzione straordinaria; ed è questo il caso del parco Corsini, che presenta diverse criticità dal punto di vista manutentivo con aree di degrado sia per quanto riguarda il verde sia per quanto concerne le attrezzature presenti, con la conseguente necessità di mettere in atto interventi straordinari in modo che il parco e le sue strutture possano essere meglio sfruttate dalla cittadinanza fucecchiese. L'amministrazione ha ribattezzato l'iniziativa "Corso... Ai lavori al Corsini" e ora si attende l'approvazione della Regione, che per legge può arrivare all'80% della spesa prevista, anche se Fucecchio si "accontenterebbe" del 74%. Il provvedimento è stato inserito nella legge finanziaria 2015.

Il milione di euro è a disposizione di tutto il territorio regionale e verrà diviso in base alla criticità delle aree e alle domande pervenute. Effettivamente il Parco avrebbe bisogno di qualche attenzione in più, visto che spesso finisce nel mirino dei vandali: dalle panchine imbrattate ai mattoni rotti, fino alle scritte lungo tutta la cinta muraria. E poi - nei mesi scorsi - comparve una svastica all'interno di una delle torri, poi prontamente rimossa. L’area comprende il palazzo, le torri medievali, il parco ed una serie di edifici uniti da spazi comuni. Le torri venivano utilizzate oltre che per luoghi di avvistamento anche per comunicare con le vicine località attraverso segnali di fumo o di fuoco. Trovano sede all’interno dell’area il museo, la biblioteca comunale con l’archivio storico, l’auditorium La Tinaia, il Ciaf “Sarello”, il centro di arti performative “Il Frantoio” e “La Limonaia”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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