La truffa dell’avvocato riproposta anche a Empoli
Almeno tre i casi denunciati negli ultimi giorni. Un sedicente avvocato telefona a domicilio chiedendo soldi per un incidente mai avvenuto
EMPOLI. «Buongiorno signora sono l’avvocato Basili, suo figlio ha avuto un brutto incidente». Comincia con questa tremenda frase la nuova truffa telefonica che sta imperversando nell’Empolese Valdelsa, la cosiddetta truffa dell’avvocato. Almeno tre i tentativi, fortunatamente andati a vuoto la scorsa settimana proprio nel comune di Empoli, tutti messi in atto con lo stesso identico copione. La vittima riceve una telefonata da un sedicente avvocato che la informa che il figlio ha avuto un incidente. Poi il falso legale chiede subito dei soldi per sistemare le pendenze con l’assicurazione, fissa con lei un incontro immediato e si fa consegnare il denaro, andandosene con il malloppo. Una vera e propria truffa lampo che viene portata a termine in meno di mezz’ora. L’ultimo episodio in ordine di tempo è accaduto venerdì scorso a due passi dal centro città, quando i truffatori hanno provato a raggirare una signora ottantenne che vive con il marito . «Mentre mi trovavo al lavoro - racconta il figlio della vittima – mia madre ha ricevuto la telefonata di un uomo che si spacciava per il mio avvocato e che si è presentato come un certo avvocato Basili. Con voce allarmata e in modo concitato le ha raccontato che ero stato trattenuto nella caserma dei Carabinieri perché avevo provocato un incidente stradale nel quale era stato coinvolto anche un bambino rimasto gravemente ferito. Immediatamente le ha chiesto dei soldi che sarebbero dovuti servire per sistemare tutto con l’assicurazione ed evitare la denuncia penale». Una richiesta velocissima che ha mandato nel panico la donna, che subito ha iniziato a piangere terrorizzata e impaurita non potendo constatare di persona le condizioni fisiche del figlio rimasto coinvolte nello pseudo incidente. «A quel punto mia madre – spiega ancora il figlio della vittima – nonostante fosse quasi in stato di Shock ha chiesto al finto avvocato delucidazioni sull’accaduto, ma il truffatore si è fatto trovare pronto sciorinando il mio nome cognome e data di nascita». A quel punto la signora, in preda al panico è andata in cerca di soldi ma fortunatamente aveva in tasca soltanto 20 euro. «Non avendo contanti in casa mia madre ha un po’ spiazzato il truffatore e lui allora le ha chiesto se in casa avesse dell’ oro da consegnarli». È stato in quel momento che la donna ha realizzato che qualcosa non andava e ha preso tempo attaccando il telefono. «Fortunatamente, proprio poco dopo la telefonata sono dovuto rientrare a casa – racconta ancora il figlio della vittima - per riprendere delle carte e ho trovato mia madre sul divano in lacrime. Vedendo che non mi era capitato niente è rimasta sollevata, poi i truffatori non hanno più chiamato». Una coincidenza provvidenziale. Il finto avvocato infatti se la truffa fosse andata avanti avrebbe fissato un incontro immediato con la donna per farsi consegnare il denaro e per andarsene poi indisturbato. L’episodio è stato denunciato.
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