Attenzione
Farmaci, cibo e solidarietà mobilitazione per Adriano
Aziende e cittadini in visita al pensionato che vive su una panchina con 140 euro al mese Il Comune: «In passato ha rifiutato il dormitorio». Poi l’incontro con l’assessore Mostardini
EMPOLI. Di fronte al dramma di un pensionato, la comunità di Empoli (e non solo) non resta a guardare. Dopo il nostro articolo pubblicato domenica sulla storia del senzatetto Adriano Gambini, che vive ormai da 3 mesi su una panchina in piazza Ristori, in molti hanno dimostrato solidarietà e vicinanza a quest’uomo e alla sua situazione. La notizia ha avuto risonanza nazionale, ed è arrivata a fino... in Parlamento, con il deputato Alessandro Di Battista (Movimento 5 Stelle), che l’ha rilanciata sul Facebook. Ma dopo il tam tam sui social network, in tanti si sono fatti avanti per dare una mano al sessantacinquenne originario di Reggio Emilia, ex camionista, con problemi cardiaci, che vive con una pensione d’invalidità di 140 euro.
«Sono stato contattato da diverse persone che hanno intenzione di aiutarmi - racconta Adriano - in primis dalla Croce Rossa, ma anche da una donna di Larderello che verrà fin qui per portarmi il suo aiuto, così come un altro uomo che verrà a trovarmi per regalarmi un po’ di viveri».
Dunque sembra che qualcosa si sia mosso in favore di quest’uomo, che ha ricevuto tanto sostegno morale, e non solo, dai cittadini: un’altra persona si è messa in contatto con lui per fargli avere in maniera gratuita parte dei medicinali che deve prendere quotidianamente (8 pasticche al giorno) e sui quali paga il ticket. «Dal momento che giustamente aiutiamo molto i migranti concedendo loro una vita più o meno dignitosa mi sento in dovere di aiutare quest’uomo - racconta Lorella Nardi di Larderello -. Non abito troppo vicino ad Empoli e ho una famiglia “normale” dal punto di vista economico, ma mi metterò subito in contatto con Adriano per sapere di cosa ha più bisogno». C’è addirittura chi avrebbe voglia di garantirgli un tetto tramite l’affitto di una casa: «Parlerò con il sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti, e con il consigliere regionale Enrico Sostegni, per riuscire a trovare una casa in affitto per quest’uomo - dice l’imprenditrice di Limite sull’Arno Antonella Capaccioli, che ieri sera si è recata in piazza Ristori - magari potremmo fare una colletta tra imprenditori per dargli una casa o quanto meno fargli la spesa». La storia di Adriano ha scosso gli animi di molte persone, ma anche il Comune di Empoli si sta interessando alla vicenda, sottolineando però che «Gambini, è una persona nota all’ufficio casa e ai servizio sociali di Empoli già dal 2010 quando arrivò a Empoli» ma, stando a quanto ricostruito dagli stessi uffici, «non ha mai fatto domanda di partecipazione ai bandi per gli alloggi nell’edilizia pubblica: di conseguenza il suo nome non compare tra le centinaia di famiglie in graduatoria dal 2012. Nel 2010 Gambini ha ricevuto la residenza presso la Casa Comunale: questa è una tipologia di residenza concessa ai 'senzatetto' per poter loro permettere la scelta del medico di medicina generale e la presa in carico da parte dei servizi sociali. Gambini, purtroppo, ha sempre rifiutato la sistemazione nella Casa Albergo Emmaus: dormitorio gestito dalla Misericordia di Empoli, finanziato dagli 11 Comuni dell’Unione, dedicata a persone adulte che non hanno un alloggio in cui dormire. Questa soluzione temporanea è stata suggerita dagli uffici comunali più volte a Gambini in questi ultimi anni. Il Comune di Empoli e l'Unione devono prendere atto che, nonostante l'invito a usufruire di questo servizio e a entrare in un percorso di sostegno, Gambini non si sia mai rivolto all'ufficio casa per presentare richiesta di emergenza abitativa o per essere ospitato all'Emmaus». Ieri pomeriggio l’assessore Lucia Mostardini è andata personalmente a conoscere l’uomo, che non aveva mai visto in Comune, per approfondire la sua vicenda personale e indicargli le vie istituzionali percorribili secondo la legge al fine di avere una casa.
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