Il Tirreno

Empoli

Via dedicata a Nencioni, il Comune ci riprova

Dopo la prima bocciatura della Prefettura, amministrazione e Aned presentano una nuova richiesta

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FUCECCHIO. Il Comune di Fucecchio ci riprova, grazie anche al sostegno dell'Aned: il lungo cammino per riuscire ad intitolare una strada di Fucecchio all'ex deportato Nedo Nencioni sta per ripartire, visto che proprio l'associazione degli ex internati ha fornito ulteriore documentazione, che verrà affiancata a quella del Comune per poi essere presentata al prefetto, al quale spetta la decisione.

Le proposte sono inoltrate al prefetto con il relativo incartamento che trasmette l’intera pratica, per il prescritto parere, alla Deputazione Subalpina di Storia Patria e, ricevuti i pareri di competenza, comunica all’ente locale la propria decisione, espressa mediante decreto. Per la legge attuale (che è del 1927) non sarebbe possibile intitolare strade, piazze o luoghi pubblici a persone che non siano decedute da almeno dieci anni: è però facoltà del prefetto consentire la deroga a tali disposizioni in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano particolari meriti nei confronti della nazione. E qui si è bruscamente fermato il cammino verso l'intitolazione di una strada a Nencioni nella zona di Samo: l'ex deportato è morto nel 2012 e il prefetto non ha concesso la deroga perchè non ha ravvisato "l'eccezionalità" (concessa ad esempio ad Enzo Biagi). Ma ora il Comune ci riprova. Il cartello, peraltro, c'è già (il progetto risale ai tempi della seconda giunta Toni) e oggi è coperto con un fazzoletto proprio dell'Aned. Nedo Nencioni era rappresentante dell'Aned e ultimo reduce dei campi di prigionia tra coloro che nel 1944 vennero presi dalle truppe tedesche nell'Empolese Valdelsa. Per decenni ha raccontato cosa fossero stati i campi di concentramento. Da sempre accompagnava gli studenti in visita a Mauthausen, lager in cui arrivò l'11 marzo 1944 deportato insieme al padre. Nencioni era numero di matricola 57302 e prigioniero politico. Era stato preso dopo lo sciopero generale del marzo 1944 a Empoli, paese dove si era trasferito da Livorno per sfuggire ai bombardamenti.

Nel gennaio Nencioni 2010 era stato insignito della medaglia d'onore concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L'appuntamento in prefettura è per settembre con la nuova documentazione. Nel frattempo anche il prefetto è cambiato: c'è Alessio Giuffrida al posto di Luigi Varratta, che aveva "bocciato" il primo tentativo del Comune. (m.s.)

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