Sicurezza
Rubati cellulari, portafogli e tablet alla piscina comunale di Empoli
La protesta: "Chi gestisce l'impianto metta in guardia i clienti o assicuri la vigilanza". Aquatempra replica: "Utilizzate gli armadietti sorvegliati dalla telecamere"
EMPOLI. Furti a raffica nel parco verde della piscina comunale di Empoli. Un fenomeno in costante aumento in questi mesi estivi e che non si verificava ormai da diversi anni con questa frequenza. Cellulari, soldi e tutto ciò che si possa tenere all'interno di uno zainetto o di una borsa, sono i beni più gettonati e rubati, soprattutto, a ragazzi che andando in piscina con gli amici, si portano con sé tablet e smartphone per farsi le fotografie.
«Mio figlio è andato alla piscina comunale con i suoi amici per passare una giornata - racconta una signora di Empoli - si erano sistemati con gli asciugamani nella zona del prato e quando sono tornati lì dopo il bagno, lo zainetto non c’era più. L’ha ritrovato dopo un bel po'di tempo dietro una siepe e al suo interno non c'erano più né soldi, né cellulare né occhiali da sole». Furti di questo tipo se ne sono verificati diversi nell'ultimo periodo: tra cellulari, magliette e soldi, sembra che gli "sciacalli" siano sempre pronti ad attaccare. «Quando siamo andati a fare la denuncia, le forze dell'ordine erano tutt’altro che stupite perché spesso arrivano segnalazioni e denunce come la nostra. Dal momento che il parco della piscina non è sorvegliato, credo sia opportuno che la società che gestisce la piscina provveda ad affiggere e dei cartelli che ammoniscano di stare attenti o una cosa del genere o addirittura introdurre la sorveglianza».
Aquatempra, che gestisce la piscina, spiega che all'interno della struttura e degli spogliatoi ci sono tutte le misure di sicurezza possibili, ma resta nelle mani del singolo cittadino la responsabilità di ciò che lascia sul prato verde della piscina esterna, così come accade in un qualunque luogo pubblico.
«La piscina mette a disposizione per i suoi utenti una serie di misure di sicurezza per i propri averi - commenta Lucilla Arfaioli - abbiamo le cassette portavalori, gli armadietti chiudibili con lucchetto e sopra di questi ci sono le telecamere in modo tale che, se venissero scassinati, riusciremmo ad individuare il responsabile. Abbiamo saputo di piccoli furti avvenuti nella piscina esterna ma se qualcuno decide di portarsi dietro la borsa, il cellulare eccetera, lo fa a suo rischio e pericolo visto che all'interno della struttura ci sono tutti gli armadietti a disposizione».
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