Il Tirreno

Empoli

ad avane

Vive nella baracca abusiva costruita sul terreno del Comune

Chiara Capezzuoli
La capanna abusiva costruita dall'anziano (Fot Agenzia Carlo Sestini)
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La capanna abusiva costruita dall'anziano (Fot Agenzia Carlo Sestini)

Ordinanza di sgombero del sindaco di Empoli Brenda Barnini per un uomo di 88 anni assegnatario di una casa popolare

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EMPOLI. Vive abusivamente in una capanna da lui costruita su un terreno comunale: ora però arriva lo sgombro forzoso da parte del Comune per un uomo di 88 anni. Lorenzo Raneri, classe 1927, vive abusivamente su un terreno comunale alle porte di Avane ormai da 10 anni: assegnatario di una casa popolare (nella stessa Avane) dove peraltro vivono la moglie e alcuni figli, Raneri non ha mai voluto abitare in quel plesso tanto che ha passato gli ultimi 10 anni di vita nei pressi di quell’abitazione, ma su un terreno di proprietà del Comune di Empoli costruendosi dunque un alloggio di fortuna all’incrocio tra viale Europa e via Manetti.

Raneri, che ha la residenza proprio nell’alloggio popolare ad Avane, non ha mai voluto prendere posto in quella casa ma adesso sarà costretto ad andare a vivere li o in un’altra sistemazione che sceglierà. Il Comune sottolinea che non ricorrerà all’emergenza abitativa (visto che non ce ne sono gli estremi) e non darà a quest’uomo un nuovo alloggio pubblico, in quanto già assegnatario, e che anzi sia la famiglia, che vive ad Avane, sia un’altra figlia, che vive invece a San Miniato, si sono dimostrati disponibili ad accogliere l’uomo in casa ma questi si sarebbe rifiutato.

Si è anche rifiutato di trasferirsi in un ospizio ma dovrà prendere una decisione nel giro di poco tempo visto che l’ordinanza comunale prevede lo sgombero a breve di quell’area comunale. Alla scadenza di questo periodo di comporto, nel quale il signor Raneri dovrà allontanarsi dalla sua abitazione (entro 2 giorni) e sgombrare l’area entro e non oltre 6 giorni, le forze dell’ordine agiranno allontanando l’uomo forzosamente. L’obbligo di allontanamento dalla baracca imposto a Raneri da parte del Comune è volto alla tutela dell’incolumità sua e della comunità visto che il terreno in questione, dove è stata costruita la baracca abusiva ad uso abitativo, si trova al di sopra di un gasdotto che qualora fosse danneggiato potrebbe mettere a serio repentaglio la sua vita e quelle delle persone che vivono in quella zona tra viale Europa e via Manetti.
 

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