Gioco
Quasi seicento le famiglie contro il caro-scuola
CASTELFIORENTINO. «Fa orecchie da mercante il Sindaco di Castelfiorentino e non risponde ai 570 cittadini castellani firmatari di una petizione contro il caro-scuola e contro i tagli ai servizi...
CASTELFIORENTINO. «Fa orecchie da mercante il Sindaco di Castelfiorentino e non risponde ai 570 cittadini castellani firmatari di una petizione contro il caro-scuola e contro i tagli ai servizi scolastici promossa da A.Ge». Ecco la protesta che parte dall’associazione dei genitori castellani.
« Il bilancio comunale, da poco approvato, ha accolto infatti alcune delle richieste e riflessioni che già dalla prima metà dello scorso maggio l'A.Ge. ha posto con insistenza all'attenzione dell'amministrazione comunale, ma ha lasciato però scoperti alcuni nodi dolenti», spiegano i genitori.
«Il successo ottenuto sul fronte del servizio per la prima infanzia "Scoiattolo", che non sarà chiuso ma esternalizzato, e sul costo del trasporto scolastico ci soddisfa ma non basta - dichiara Vito Colella, presidente di A.Ge. Castelfiorentino- In particolar modo non cancella i disagi che alcune famiglie dovranno subire. Si tratta di situazioni concrete e reali, ben al di là di qualsiasi strumentalizzazione di parte, e non di 'falsi allarmismi' come affermato dal sindaco». «Che nella preoccupazione dei genitori non ci fosse niente di falso è stato confermato dallo stesso sindaco Alessio Falorni».
Un capitolo a parte è quello della mensa scolastica posticipata al 5 ottobre, cioè a 20 giorni dopo l'inizio della scuola. «Che significa dire che "le ore che le insegnanti recuperano dall'assenza del rientro, vengono investite in lavoro di copresenza nelle classi prime in modo che i bambini possano tranquillamente vivere la fase di ambientamento nella nuova scuola anche da un punto di vista psicologico"? - dicono i genitori - si devono forse sacrificare tre settimane di tempo scuola per tutti gli alunni della primaria per fare compresenza nelle classi prime? Dove li metteranno tutti quegli insegnanti, e può permettersi il Comune di dettar legge in una materia così strettamente didattica? Stiamo pensando di fare una segnalazione al competente Ufficio scolastico regionale -afferma il presidente di A.Ge. Castelfiorentino- Che poi con questo si torni a una prassi in vigore fino a due anni fa, ci permettiamo di dire che sulle conquiste ottenute non si può tornare indietro».
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