Gioco
Basta con lo sporco, scatta la raccolta di firme
Sono i commercianti di piazza Don Minzoni che portano la protesta in Comune. «Non ne possiamo più di bivacchi e di chi scambia il luogo per un gabinetto»
EMPOLI. Continuano le proteste dei commercianti che hanno la propria attività in piazza Don Minzoni ad Empoli, luogo diventato negli ultimi anni appannaggio e sede principale del bivacco all'interno della città: una situazione che pone i commercianti e i residenti di quel perimetro con la sensazione di sentirsi abbandonati dall'amministrazione comunale e dalle forze dell'ordine che troppo poco spesso passano a fare controlli approfonditi per far allontanare chi sporca questa piazza tanto da portare ad una raccolta di firme in comune per cercare di risolvere l'incresciosa condizione di questo luogo. Sono una cinquantina i firmatari.
Situata di fronte alla stazione di Empoli e dunque primo colpo d'occhio che un cittadino o un turista vede quando arriva in città, piazza Don Minzoni, è diventata negli ultimi anni una specie di dormitorio a cielo aperto e luogo di atti vandalici che troppo spesso colpiscono le attività commerciali che qui si trovano così come la piazza stessa.
Malgrado il pesante taglio del verde pubblico promosso dall’amministrazione e il breve periodo di miglioria riscontrato da tutti, adesso capita di nuovo spesso di trovare, specialmente nelle ore notturne, persone che dormono sulle panchine piuttosto che vetri di bottiglia sparsi un po’ ovunque anche quando i cestini che si trovano nella piazza sono vuoti e pronti all'uso. Negli ultimi periodi capita anche che i commercianti trovino all’ingresso delle loro attività deiezioni e urina lasciata da queste persone.
La rabbia è dunque alle stelle in questa piazza che non gode di ottima fama e di buona pulizia. La contestazione degli esercenti, che appunto è sfociata in una raccolta di firme presentata in Comune e attualmente in fase di protocollo, nasce dall'esigenza di porre un freno al degrado che sta attanagliando la piazza.
«Siamo stufi degli atti di vandalismo gratuiti, del bivacco continuo sulle panchine, dello scarso igiene, degli scarsi controlli da parte delle forze dell'ordine - dicono in coro - si chiede una nuova gestione e una nuova cura di questo spazio ormai sede del bivacco». Anche 6 mesi fa i commercianti avevano provato a portare una raccolta di firme (circa 50) presso la sede comunale, ma una serie di intoppi non aveva consentito a questa raccolta di essere protocollata e dunque arrivare nelle mani dell'assessore di competenza.
Per questo adesso la protesta e il dissenso si pone in maniera più forte e serrata tanto da aver chiamato in causa, per gestire al meglio la situazione e la raccolta di firme, un legale che segua il divenire della vicenda e la sua risoluzione. Non appena la raccolta di firme sarà stata protocollata dall'ufficio comunale di competenza passerà nelle mani dell'assessore.
«Per il momento non abbiamo ancora ricevuto la raccolta di firme protocollata - commenta l'assessore Antonio Ponzo Pellegrini - ma appena sarà in nostro possesso valuteremo come muoverci e come agire».
Per il momento, insomma, ai commercianti e ai residenti resta solo che attendere e sperare che l'amministrazione comunale abbia in serbo un nuovo piano di gestione di quest'area e che si possa arginare al meglio il problema del bivacco e del vandalismo gratuito che sta facendo infuriare chiunque si trovi nel perimetro di questa piazza.
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