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Scuola a rischio caos a settembre tagli ai bidelli

Scuola a rischio caos a settembre tagli ai bidelli

Nel circondario sono quattordici i posti in meno, incerti gli organici degli insegnanti Allarme della Cgil: «Difficile garantire la sorveglianza e la pulizia negli istituti»

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EMPOLI. Tagli al personale Ata nelle scuole del circondario e forti dubbi sul rispetto dei tempi per l’avvio del prossimo anno scolastico. La Cgil snocciola numeri e interrogativi per l’anno che verrà, parlando di “rischio caos per settembre”. In questi giorni, infatti, sono stati ufficializzati i tagli al personale Ata in conseguenza della legge di Stabilità 2015. Nel circondario a saltare sono in tutto 14 posti. Di questi undici sono collaboratori scolastici (uno ciascuno al comprensivo e all’Enriques di Castelfiorentino, alla Busoni-Vanghetti, Pontormo, Virgilio, Ferraris-Brunelleschi, Fermi a Empoli, alla direzione didattica di Fucecchio, alla Baccio da Montelupo, al comprensivo di Montespertoli e a quello di Vinci) e tre sono amministrativi (uno al Checchi di Fucecchio, uno alla Baccio e uno al comprensivo di Vinci). «Questa situazione è talmente grave che dal governo hanno già fatto trapelare che i posti persi in organico di diritto – spiega Alessandro Rapezzi, segretario Flc Cgil Toscana – verranno ripristinati in organico di fatto. Ad oggi però non sappiamo ne quando, né come. Anche quando ciò venisse fatto, l’effetto è comunque quello di creare instabilità nell’organico facendo venir meno la continuità e la certezza di servizi quali l’assistenza, la sorveglianza, la pulizia e la segreteria con una quota di personale da nominare di anno in anno». Inoltre, le procedure per la nomina di questi lavoratori ad oggi tagliati hanno bisogno di tempo e ciò potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’apertura del nuovo anno scolastico. Una situazione analoga a quella degli insegnanti. Ad oggi, in tutta la regione le stabilizzazioni dei precari – disposte con la riforma della scuola – per il prossimo anno sono quantificate in 3.200. Queste dovrebbero avvenire entro il 31 agosto prossimo. Altre 3.400, invece, dovranno attendere l’anno successivo, 2016/2017. Tuttavia, per garantire lo svolgimento dell’attività didattica per l’anno scolastico che inizierà il prossimo settembre serviranno altre 3.800 supplenze. «In Toscana occorrono circa 7mila insegnanti che fino allo scorso anno venivano assunti tramite supplenze – continua Rapezzi – noi avevamo chiesto fin da gennaio che venissero stabilizzato subito, in modo da arrivare a fine anno con l’organigramma già completo. Il governo, invece, ha vincolato la parziale stabilizzazione dei precari ad una riforma che peggiora sensibilmente le condizioni dei lavoratori e il funzionamento della scuola in generale».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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