Il Tirreno

Empoli

Ragazzo mette i ladri in fuga

di Francesco Turchi
Ragazzo mette i ladri in fuga

Ha telefonato alla mamma che è rientrata ed è stata spintonata da tre uomini

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VINCI. Era in bagno quando ha sentito dei rumori. Ha preso il telefono e chiamato la mamma, che si è precipitata a casa. I malviventi nel frattempo hanno portato avanti i loro piano. Hanno aperto tutte le porte e sfondato quella del bagno. Il ragazzo si è ritrovato di fronte tre sconosciuti. Ha gridato. E loro si sono dati alla fuga. Quando sono arrivati sulla porta hanno incrociato la sua mamma, l’hanno spintonata e sono fuggiti a bordo di un’auto. Tutto questo in pieno giorno, in una zona residenziale.

È successo in via Toti a Spicchio, frazione di Vinci, alle 10.30 di ieri mattina: «Ho ricevuto la telefonata di mio figlio, mi ha detto che c’erano i ladri e sono andata di corsa verso casa». Francesca Casalini ha un negozio di generi alimentari in via del Palazzo, a poche decine di metri dalla sua abitazione.

Si è precipitata da suo figlio, con il cuore in gola. Ha oltrepassato il cancello, ha trovato la porta aperta. Ed è proprio lì che si è ritrovata di fronte tre uomini: «Dalla fisionomia mi sembravano stranieri, ma non hanno detto una parola. Mi hanno spintonata e sono saliti a bordo di una Bmw con vetri scuri, che era parcheggiata proprio qui di fronte. Al volante c’era un loro complice, sono scappati a tutta velocità». Suo figlio nel frattempo, d’istinto, ha preso un portasciugamani d’acciaio e li ha rincorsi. È riuscito anche a vedere il numero di targa della macchina, che però dai successivi accertamenti è risultata rubata.

I tre uomini erano a volto scoperto.

Hanno forzato la porta della casa (nella foto centrale, insieme a Francesca Casalini), al piano terra. Indossavano dei guanti, con l’obiettivo di non lasciare impronte: «E avevano in mano una torcia e alcuni attrezzi». Poi, convinti che in casa non ci fosse nessuno, hanno iniziato a rovistare dappertutto. Poi hanno notato quella porta chiusa. E l’hanno sfondata.

Quando si sono ritrovati di fronte il ragazzo con il cellulare in mano, hanno deciso di desistere.

Probabilmente hanno capito che era riuscito a dare l’allarme e se ne sono andati per evitare guai peggiori: «Per fortuna non gli hanno messo le mani addosso. Mio figlio - racconta Francesca - è stato bravo, ha mantenuto la calma ed è riuscito a telefonarmi. Si è spaventato, anche se all’inizio li ha anche rincorsi. Tutto si è svolto in pochissimi secondi e per fortuna alla fine non è successo niente di grave e ce la siamo cavata con due porte rotte. Sicuramente un episodio del genere ci fa sentire decisamente più insicuri».

Anche perché nei giorni scorsi nella zona di Spicchio c’erano già stati una serie di furti in appartamenti, sempre in pieno giorno, probabilmente per mano della stessa banda. L’episodio accaduto ieri mattina in via Toti è stato denunciato alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini sulla base dei pochi ma preziosi elementi forniti da testimoni, con la speranza di trovare supporto nelle immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza privati della zona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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