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Troppo ritardo, protesta contro Anas

A lamentarsi un farmacista che deve mettere un totem sulla strada

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MONTELUPO. Protesta contro l’Anas di un farmacista. «In qualità di socio di una farmacia - spiega il dottor Roberto Scappini di Montelupo - vorrei ribadire le enormi difficoltà che un esercizio privato di pubblica utilità come il nostro debba affrontare nel relazionarsi con alcuni enti; avevamo inviato all'Anas lo scorso marzo, insieme allo studio dentistico situato vicino alla farmacia, una richiesta di autorizzazione all'installazione di un totem pubblicitario sulla strada principale per indicare la posizione delle due attività dopo che alcuni utenti si erano lamentati per la difficoltà nel trovare la farmacia. Solo per l'avvio dell'istruttoria ci è stato richiesto di versare € 55,15 per oneri di istruttoria pratica e di € 127,25 per oneri di sopralluogo con 16 € aggiuntivi di marca da bollo comunicandoci altresì che entro 60 giorni successivi alla data di protocollazione l'ufficio avrebbe dovuto concedere o negare l'autorizzazione. Bene, a tutt'oggi, trascorsi circa 120 giorni dalla data di protocollo, nonostante le nostre sollecitazioni, non abbiamo ricevuto alcuna risposta e il geometra a cui risulta assegnata la pratica (secondo la lettera che ci hanno inviato) ha sempre negato l'assegnazione rimandandone la competenza ad un certo architetto con il quale non è mai stato possibile instaurare un contatto o un sollecito».

E conclude: «Non è possibile avere un rapporto con molti uffici della pubblica amministrazione: i privati devono rispettare tutti i formalismi, la tempistica e le regole, gli enti pubblici invece no».

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