Gioco
Empoli-Siena, via crucis dei treni Per i pendolari ritardi ogni giorno
Protesta del comitato valdelsano: «Da un mese le difficoltà sono aumentate e non si capisce il motivo» Il materiale rotabile è troppo vecchio, la speranza è che Trenitalia introduca il nuovo convoglio Swing
di Stefano Taglione
EMPOLI
I pendolari della Valdelsa non ce la fanno più. Per loro sta finendo l’ennesima settimana di disagi. La giornata di ieri – a causa di un incendio divampato all’altezza della stazione di Firenze Campo di Marte – ne è stata solo l’apice. Le fiamme causate dalla rottura di un cavo di alta tensione, infatti, hanno mandato in tilt l’intero traffico ferroviario del nodo fiorentino. E i disagi sono arrivati fino in Valdelsa. Ma i problemi vanno avanti da giorni. Ripercorriamo la disastrosa settimana: lunedì è stato soppresso il treno numero 23467 (l’Empoli - Siena delle 9,08, ieri partito con un quarto d’ora di ritardo) e il successivo, l’11757, ha tardato diverse decine di minuti in quanto il macchinista, per venire incontro ai passeggeri rimasti a piedi, ha dovuto effettuare alcune fermate straordinarie. Ma nel pomeriggio si sono ripresentati gli stessi disservizi. Lo ha documentato il portavoce del Comitato pendolari Valdelsa, Gianluca Sacconi. «Treno 11727 fermo fuori dalla stazione di Empoli da 20 minuti – ha scritto su Facebook il pendolare di Castelfiorentino – e sicuramente perdiamo la coincidenza delle 18,08 per Siena. È veramente assurdo». Il tempo di smaltire la rabbia, dormendo, e il giorno successivo niente è cambiato. Un guasto a un impianto di circolazione, quello del Bivio di Samminiatello, e i passeggeri dei regionali hanno dovuto aspettare ancora, con tre convogli in ritardo di 15-25 minuti. Quello che sembrava il clou si è però raggiunto due giorni fa, con un paio di soppressioni nel pomeriggio, causate da un «cambio turno materiale», questo il contenuto della mail inviata da Rfi alla Regione. «È da almeno un mese che subiamo disagi – spiega Gianluca Sacconi – e non se ne comprende la causa. Sarà il caldo, saranno i treni vecchi, ma non possiamo andare avanti così». Proprio per ammodernare il materiale rotabile, Trenitalia nei giorni scorsi ha presentato agli utenti del bacino senese il nuovo convoglio diesel Swing. Già entrato in servizio sulla Lucca - Aulla con diversi modelli, è annunciato come una manna dal cielo per i poveri pendolari della Valdelsa. In Garfagnana, effettivamente, gli abbonati sono soddisfatti. In base a quanto comunicato da Ferrovie, aumenterà «i correnti standard di affidabilità, puntualità, comfort, security e informazione ai passeggeri». I passeggeri ci sperano. «Sta già circolando sulle nostre linee – prosegue Sacconi – ma l’ho visto solo fra Empoli e Siena. Io mi muovo fra Castelfiorentino e Firenze e non ho avuto benefici dall’arrivo dello Swing. Almeno ha sostituito alcune vecchie littorine». Secondo Francesca Gallorini, che dopo gli ultimi disagi ha scritto arrabbiata al nostro giornale, «quello della Empoli - Siena non è un problema solo degli ultimi giorni». «Subiamo disagi da sempre – continua la pendolare di Castelfiorentino – e nell’arco di una settimana ricordo che ci hanno soppresso tre convogli. Venerdì e lunedì scorso viaggiavamo con un ritardo di 20 minuti. La nostra è una situazione kafkiana, un disperato appello alle istituzioni. Non sappiamo più a chi rivolgerci. Avranno introdotto anche i nuovi Swing – conclude Gallorini – ma a me non capita mai di prenderli». I disagi degli abbonati della Siena - Empoli - Firenze – che quotidianamente già vivono l’incubo del passaggio a livello di Ponte a Elsa, che molto spesso si blocca mandando in tilt tutta la linea se non viene urtato dalle auto in transito – negli ultimi giorni, al pari degli altri pendolari toscani, soffrono molto l’eccessivo caldo delle carrozze a causa dell’assenza dell’aria condizionata. «Mercoledì a bordo con me c’era un signore con un orologio sportivo – rivela Gianluca Sacconi – e grazie a questo strumento ha misurato la temperatura dentro al treno. C’erano 36,5 gradi. È un dramma: ogni giorno arriviamo a casa completamente fradici di sudore».
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