Gioco
Volumi spostati o ampliati al via il nuovo regolamento
Le disposizioni urbanistiche sostituiscono quelle di diciassette anni fa Indicate le zone di espansione scolastica e sportiva, previsti tre grandi parchi
FUCECCHIO. Dopo un processo politico - amministrativo molto complesso il Comune di Fucecchio si è finalmente dotato del suo regolamento urbanistico, che andrà a prendere il posto del piano regolatore comunale del 1998. Durante l’esame delle 202 osservazioni c’è stata particolare attenzione a mantenere fermo quel parametro dei 37 mq ad abitante di standard urbanistici (rispetto ai 18 mq/ab. previsti per legge). A tal proposito sono state individuate adeguate zone per soddisfare le eventuali future esigenze di edilizia scolastica per tutti i gradi (importante la zona di espansione prevista per la scuola media, dove ci sarà la possibilità di realizzare un vero e proprio polo scolastico), sono inoltre previste possibilità di ampliamenti pressoché per tutte le strutture sportive sia del capoluogo che delle frazioni (San Pierino, Botteghe, Torre, Massarella, Galleno), vengono infine identificati nuovi spazi verdi su cui in particolare spiccano (anche se non sono conteggiati negli standard) un grande parco urbano a Samo e due grandi parchi fluviali lungo l’Arno. Novità assoluta di questo regolamento è la perequazione territoriale da attuare mediante la previsione di “decolli e atterraggi”: sono state individuate idonee superfici dove far "atterrare" le volumetrie di vari edifici come l’ex Excelsior, l’ex conceria Marianelli, i vecchi edifici ad uso artigianale lungo l’Usciana in prossimità del Ponte Mediceo, l' ex fabbrica della colla a Botteghe, l'ex centrale Telecom, immobili ormai incongrui nella loro collocazione attuale. Ma non finisce qui, poiché nelle normative tecniche d'attuazione (Nta) è stata aggiunta la possibilità di proporre altri “decolli ed atterraggi”, da promuovere tramite piano di recupero, per eliminare situazioni di possibile degrado o incongruità che potrebbero caratterizzare altri siti, come per esempio gli edifici in golena d’Arno, difficilmente recuperabili lì dove sono”. Alcune tra le novità più importanti delle NTA riguardano poi la possibilità di ampliamento degli edifici esistenti (salvo quelli classificati di valore), sia per le abitazioni (in zona urbana +20% di superficie utile lorda, in zona agricola a scaglioni decrescenti partendo da +32% della Sul), sia per gli edifici produttivi (commerciali ed industriali per un +20%). Anche per il centro storico sono state fissate alcune nuove regole volte alla conservazione del patrimonio edilizio e delle funzioni esistenti (in questo senso il divieto di trasformare i locali ai piani terra in abitazioni), ad una migliore vivibilità (il dimensionamento minimo da frazionamento per gli alloggi sale da 45 mq a 60 mq), a favorire comunque uno sviluppo economico che sia compatibile col contesto (vengono ampliate le possibilità di insediamento, ora possibili anche ad attività direzionali e artigianali di servizio).
Marco Sabia
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