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Scoppia la pace tra Unione e agenti, in arrivo ponte-radio e auto nuove

Francesco Turchi
Agenti in servizio con la scritta “precettato” il 17 gennaio scorso, Alessio Spinelli (in alto) e Giulio Mangani
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Agenti in servizio con la scritta “precettato” il 17 gennaio scorso, Alessio Spinelli (in alto) e Giulio Mangani

I sindaci dell’Empolese Valdelsa assicurano anche più strumenti  e giubbotti anti-proiettile. Accordo sul fondo di assistenza. Ora la palla passa alla giunta, poi l’ultima parola all’assemblea

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EMPOLI. Manca ancora la firma, ma c’è la stretta di mano. Dopo mesi di polemiche, litigi, annunci di scioperi (e precettazioni), è scoppiata la pace tra Unione dei Comuni e polizia municipale. Si è concluso con una fumata bianca l’incontro di lunedì 13 luglio tra i sindaci delegati, Giulio Mangani (Montespertoli) e Alessio Spinelli (Fucecchio), con la Rsu (rinnovata rispetto all’inizio della vertenza), nel corso del quale è stato siglato un protocollo d’intesa che già martedì 14 sarà sottoposto all’esame della giunta dell’Unione. Che - a meno di colpi di scena - dovrebbe dare mandato alla delegazione trattante di chiudere definitivamente l’accordo. A quel punto sarà convocata l’assemblea degli agenti, ai quali spetterà l’ultima parola. Insomma, non è ancora il momento di brindare, ma la strada è decisamente in discesa.

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Muro contro muro. La protesta era esplosa alla vigilia di Natale: «Pochi agenti, auto da rottamare e divise logore (il budget era stato tagliato per dirottare i soldi sul ponte-radio “fantasma”, ndr), servizi con ricetrasmittenti in prestito e 6 giubbotti antiproiettili per 96 dipendenti così non è garantita la sicurezza nostra e dei cittadini» avevano tuonato i vigili, che avevano denunciato anche difficoltà quotidiane anche per fare un pieno di benzina, a causa di un ente (l’Unione) ancora fermo al palo, a due anni dalla nascita. Ma sul piatto c’era anche l’indennità integrativa, da garantire con una quota parte dei proventi delle multe che secondo il codice della strada deve essere utilizzata per misure di assistenza e previdenza. E su questo aspetto i sindaci erano stati netti: «Niente pensione integrativa».

La battaglia. Motivi che avevano spinto la polizia municipale a proclamare lo sciopero per il 17 gennaio scorso, poi rinviato in extremis dal prefetto Varratta per evitare il caos del traffico, vista la concomitanza della partita Empoli-Inter. Anche il secondo tentativo di scioperare (21 febbraio) fallì: in quell’occasione lo stop arrivò da Roma, per mano della commissione di garanzia, che giustificò la sua decisione con il mancato rispetto dell’intervallo dall’ultima astensione (a livello nazionale). Gli oltre cento agenti non sono riusciti a scioperare, ma in tutto questo periodo hanno bloccato i servizi notturni, creando non pochi disagi ai sindaci dell’Empolese Valdelsa.

La svolta. Dopo una lunga serie di incontri, si è dunque arrivati a un documento condiviso. Il ponte-radio digitale (costato 122mila euro per il noleggio con riscatto finale e attivazione) è in fase di installazione: la ditta che si è aggiudicata l’appalto ha già completato l’intervento a Certaldo (anche perché molto probabilmente i vigili saranno in servizio su disposizione della comandante Annalisa Maritan durante Mercantia, che inizia domani), oltre che nei comandi territoriali ed entro un mese farà altrettanto anche negli altri comuni. Inoltre l’Unione ha proposto un pacchetto di investimenti: nuovi veicoli, nuove divise ma anche giubbotti antiproiettile e strumenti (dall’etilometro a Segugio, che scova i veicoli senza assicurazione). Tutto questo in un quadro di completa riorganizzazione del corpo, al fine di renderlo davvero omogeneo in tutto il circondario. Per quanto riguarda la quota-parte dei proventi delle multe è stata abbandonata la strada previdenziale: le risorse saranno utilizzate per la creazione di un fondo di assistenza per i lavoratori.

Le reazioni. «Ma mi preme sottolineare - spiega Mauro Daini della Rappresentanza sindacale unitaria - che quello che ci preme di più è l’aspetto relativo alla sicurezza. Volevamo far capire le nostre ragioni, essere compresi, avere un interlocutore. Ora siamo sulla buona strada».  Almeno per il momento non ci saranno assunzioni a tempo determinato (bloccate per legge): «Ma l’obiettivo comune - sottolinea il delegato   Alessio Spinelli -  è tornare al numero di agenti che avevamo in pianta organica quando è nata l’Unione: in questi due anni e mezzo ci sono stati pensionamenti e non è stato garantito   il turn-over.  Ci sono  ostacoli normativi, ma ci impegniamo   a fare le assunzioni».
 

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