Il Tirreno

Empoli

Il bilancio è al lumicino, rottamata l’auto blu

di Marco Sabia
Il bilancio è al lumicino, rottamata l’auto blu

Oltre al mezzo di rappresentanza la giunta ha messo in vendita quello del messo A disposizione dell’amministrazione rimangono solo due Fiat Panda

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CERRETO GUIDI. Bilanci comunali sempre più lacrime e sangue e l'amministrazione comunale rottama "l'auto blu": succede a Cerreto Guidi, dove la giunta ha deciso di "liberarsi" dell'auto di rappresentanza del sindaco, oltre che di quella per il messo comunale; si tratta di auto datate e ferme da tempo ma nonostante questo l'amministrazione spera di racimolare un piccolo gruzzoletto. Auto sulle quali - per la loro vetustà - non veniva nemmeno pagata la copertura assicurativa e che sono state posizionate all'interno del deposito comunale a Stabbia, proprio perchè ormai inutilizzabili. E di comprarne di nuove non se ne parla nemmeno, dato che di questi tempi stilare un bilancio comunale è operazione assai ardua e scovare ulteriori risorse per dotarsi di automobili nuove lo è ancora di più, senza contare che molti cerretesi non apprezzerebbero.

Le auto in questione sono un Fiat Marea (comprata a suo tempo per essere di rappresentanza per il sindaco) e una Fiat Punto, dedicata all'ufficio notifiche. La Marea è ferma da tre anni (e la Punto da inizio 2015) e il Comune ha deciso ufficialmente di toglierle dal proprio parco auto, che quindi è composto dai restanti due veicoli: due utilitarie Fiat Panda, utilizzate rispettivamente per i servizi sociali e l'ufficio tecnico. Tanto per dire l'auto di rappresentanza non è mai stata usata dal "nuovo" sindaco Simona Rossetti, eletta nel maggio scorso. Qualora l'amministrazione riuscisse a venderle potrebbe mettere da parte qualche centinaio di euro ma non sarà facile - vista l'età dei mezzi in questione - ma un piccolo risparmio è già stato ottenuto non pagandoci la copertura assicurativa da quando le auto sono ferme al deposito di Stabbia, per un totale di qualche migliaio di euro. Anche perchè rimetterle in sesto - a quanto pare - non è economicamente vantaggioso. Le strade sono essenzialmente tre: venderle, rottamarle o dismetterle; in qualsiasi caso le tre auto non faranno più parte del parco macchine del Comune di Cerreto Guidi. Una situazione che riassume decisamente bene lo stato attuale dei Comuni italiani, che devono combattere con sempre maggiori tagli ai trasferimenti statali e con l'esigenza di dover mantenere un livello quantomeno dignitoso dei servizi offerti, oltre a dover fare da "esattori" per lo stato centrale. La decisione è stata ufficializzata tramite una delibera di giunta dell'otto luglio, nell'ottica del programma di razionalizzazione dei beni strumentali legati all'area tecnica. Gli amministratori continueranno a muoversi con le loro automobili, fatta eccezione per quanto riguarda i servizi sociali e l'ufficio tecnico.

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