Sicurezza
Genietti ma non sgobboni ecco la rosa dei centisti
All’istituto Enriques sono quattordici i ragazzi che hanno raggiunto il massimo Le loro storie, come sono riusciti ad arrivare in fondo e i progetti per settembre
CASTELFIORENTINO. Gli esami di maturità sono arrivati a conclusione nelle scuole e sono sbucati fuori i super maturandi che con i loro 100 si allontanano dagli anni di superiori a cuor leggero. All’istituto Enriques di Castelfiorentino sono stati ben 14 i ragazzi che si sono diplomati con 100 o 100 e lode: abbiamo parlato con 4 di questi dei loro esami, dei loro progetti futuri e di come hanno affrontato questo passo che di generazione in generazione si conferma come traguardo ambito per tutti gli studenti. «La mia tesina d’esame era incentrate sulla comunicazione, in particolare su quella d’impresa - dice Marta Martini di Castelfiorentino e diplomatasi con 100 all’Itc nella 5B - diritto ed economia politica sono sempre state le mie materie preferite per questo ho deciso di iscrivermi alla facoltà di Economia e Commercio. Per fortuna non ho mai dovuto rinunciare a niente per ottenere questo risultato, nemmeno alle uscite con amici perché mi bastava stare attenta a lezione. Chiaramente nell’ultimo anno ho studiato un po’ di più perché volevo arrivare al 100».
«Continuerò a studiare economia visto che è una materia che mi ha molto affascinato - dice Eleonora Bussagli di Certaldo, 100 della 5A Itc - ho portato una tesina sul tema di essere e apparire e sinceramente con 3 ore di studio al giorno più le spiegazioni la mattina in classe mi è stato sufficiente per raggiungere questo obiettivo. L’unica cosa a cui ho dovuto rinunciare nei mesi prima dell’esame è stato far tardi il sabato sera per non sacrificare la domenica di studio».
I genietti dell’Enriques, infatti, si sono talmente organizzati nello studio che non hanno dovuto ricorrere a giornate di studio matto e disperatissimo o a segregazioni in casa, anche se talvolta qualche piccolo sacrificio per arrivare alla meta è stato fatto. «Gli anni del liceo non sono stati facili e chiaramente ci sono state le fatidiche nottate sui libri - dice il centista della 5A Scientifico Michelangelo Vanni di Montaione - questo però non mi ha certo impedito di coltivare amicizie e passioni, come ad esempio quella per la chitarra. Come tesina ho portato come argomento l’automobile e il suo ruolo nella storia e letteratura nel corso del ‘900. In ambito scientifico ho affrontato con piacere la matematica e la fisica che tutt’ora sto studiano per tentare l’ammissione alla facoltà di Ingegneria della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. In linea di massima le ore di studio per questi anni di superiori sono state 3 o 4 al giorno».
Mentre molti neo maturati si godono le meritate vacanze dopo il rush finale della maturità, altri sono ancora persi nello studio in vista di qualche esame di ammissione in facoltà a numero programmato. «Mi sono iscritta al test di medicina e proverò anche quello per le professioni sanitarie perché mi preme restare in ambito scientifico - racconta Martina Summa di Castelfiorentino, appena uscita con 100 dalla 5B Scientifico - nei primi anni di superiori studiavo circa 3 ore al giorno mentre nel triennio anche meno, perché riuscivo molto bene ad organizzarmi specialmente studiando volta volta. Non ho dunque dovuto rinunciare a niente per ottenere questo risultato proprio perché riuscivo ad organizzare bene lo studio. Le mie materie preferite sono state matematica, fisica e chimica e come tesina ho portato il tema della dilatazione del tempo partendo dal film Interstellar di Nolan».
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