Il Tirreno

Empoli

Nuovi sconti per chi costruisce Ampliati i settori e le zone

di Marco Pagli
Nuovi sconti per chi costruisce Ampliati i settori e le zone

Decisi sgravi sugli oneri pari al 10% sul patrimonio con destinazione artigianale e industriale E si arriva al 40% per gli interventi che riguardano immobili residenziali, turistici e commerciali

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EMPOLI. Gli sconti sugli oneri di urbanizzazione sono stati confermati ed estesi dall’inizio di questo mese fino a giugno del prossimo anno. In sostanza, la manovra della giunta Barnini – che l’anno scorso aveva interessato solo una parte dell’area – coinvolgerà l’intero territorio comunale e ogni tipologia abitativa su cui venga operata una riqualificazione o conversione. Gli sconti sono importanti e permetteranno di risparmiare migliaia di euro di oneri. In particolare, il contributo al permesso di costruire e alla Scia subiranno uno sgravio del 10% per interventi (frazionamenti, cambi d’uso, sostituzioni) sul patrimonio edilizio esistente con destinazione d’uso finale produttiva, cioè artigianale e industriale. Mentre si arriva al 40% per gli interventi riguardanti immobili con destinazione residenziale, direzionale, turistica e commerciale. Il picco delle riduzioni interesserà le aree rurali per il restauro e la ristrutturazione di immobili agricoli di valore storico- architettonico (con vincoli di categoria 1, 2 e 3). In questo caso, inoltre, l’amministrazione ha previsto anche una riduzione del coefficiente moltiplicativo che si applica ai costi delle urbanizzazioni primaria e secondaria: si passa da 0,9 a 0,3, riducendo ad un terzo gli importi. La novità principale, oltre a quest’ultimo provvedimento, riguarda gli immobili a destinazione residenziale, turistica e commerciale. Finora, infatti, gli sconti si applicavano solo agli interventi su immobili compresi nell’Unità territoriale organica elementare numero 1 (in sostanza il centro storico allargato, delimitato a est dal fiume Orme, a nord dall’Arno, a sud dalla ferrovia e a ovest dal rio Bonistallo) e negli altri due centri storici di Pontorme e Monterappoli. Adesso, invece, il taglio degli oneri di urbanizzazione riguarderà l’intero territorio comunale.

Come si legge nella delibera, con cui è stato approvato il nuovo pacchetto di sgravi, il provvedimento adottato lo scorso anno – era il novembre 2014 e si estendeva fino a giugno di quest’anno – “ha garantito un andamento costante del numero delle pratiche presentate e non una deflessione, come ci si poteva attendere visto il persistere della situazione contingente di crisi economica, e ha contribuito a incrementare la presentazione delle istanze relative ad immobili a destinazione industriale e artigianale, per i quali le misure straordinarie erano estese all’intero territorio”. Di conseguenza, “un ulteriore stimolo alla presentazione delle istanze potrebbe essere dato dal superamento di parte delle limitazioni fissate e da una proroga dei termini di applicazione”.

L’ambito degli interventi è ampio e comprende opere di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione o sostituzione edilizia, di ristrutturazione urbanistica e opere di manutenzione straordinaria che prevedano frazionamento delle unità immobiliari purchè non sia modificata la volumetria e la destinazione d’uso. Gli introiti degli oneri di urbanizzazione hanno subito una costante flessione negli ultimi anni: 3,2 milioni nel 2011, 2,7 milioni nel 2012, 2,5 milioni nel 2013 fino a superare di poco i 2 milioni lo scorso anno. Addirittura la discesa degli incassi nel 2014 ha portato la giunta a rivedere il piano delle opere pubbliche con lo slittamento di quattro interventi già previsti: la manutenzione straordinaria del cimitero monumentale in via Salaiola, il rifacimento della pista di atletica, il recupero della copertura dell’ex convitto in via Paladini e l’ampliamento dell’Università nell’ex ospedale.

«Vogliamo che gli imprenditori che hanno deciso di investire o i proprietari che vogliono compiere modifiche ai loro immobili non trovino più le tabelle di riferimento degli oneri di urbanizzazione che risalgono al 2007, cioè quasi 10 anni fa - spiega il sindaco Brenda Barnini -. Non possiamo permetterci che gli oneri facciano da tappo allo sviluppo e alla ripresa del settore edilizio».

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