Gioco
Sesto colpo alla stazione di servizio La titolare: «Una sconfitta per tutti»
Blitz dei ladri alla Q8 sulla circonvallazione a Fucecchio, sfondano il vetro e rubano soldi e sigarette La proprietaria aveva minacciato di chiudere: «Tanta rabbia, ma vado avanti anche se nessuno ci tutela»
FUCECCHIO. E sono sei. In appena due anni. Stesso film: ladri che sfondano la porta, rovistano, rubano e scappano. Stesso posto: la stazione di servizio (nel frattempo passata da Agip a Q8) sulla circonvallazione a Fucecchio. Nonostante le telecamere (che filmano tutto, ma i malviventi sono a volto coperto) e l’allarme (che scatta, ma i ladri se ne vanno dopo appena un minuto col pieno di sigarette). Antonella Fefè, che gestisce il bar, dopo una prima raffica di furti aveva deciso di mollare: «Basta, chiudo l’attività».
Poi però, anche dopo l’incoraggiamento di Confesercenti e la visita dell’allora sindaco Claudio Toni, arrivò il dietrofront. E subito dopo ripresero i furti. Poi un altro periodo di calma. Interrotto bruscamente alle ore 4.25 di ieri, quando due soggetti a volto coperto hanno sfondato il vetro utilizzando un tombino e alcuni attrezzi, poi abbandonati sul posto.
Hanno rubato decine di pacchetti di sigarette, aperto la cassa (dove c’erano soltanto pochi spiccioli) e sono fuggiti (non è chiaro se c’era un complice ad attenderli) prima dell’arrivo di un agente dell’istituto di vigilanza Lince, che non ha potuto fare altro che contattare la titolare dell’attività e i carabinieri di piazza Montanelli. Stavolta per fortuna i danni sono limitati. E Antonella resiste. Spinta più dalla rassegnazione che dalla voglia di lottare: «E cosa dovrei fare?» chiede amaramente mentre serve i clienti. Mostra il vetro rotto, allarga le braccia.
All’interno del locale sulla Francesca Bis a Fucecchio ci sono anche due slot machine, ma sono protette da una saracinesca, che ha fatto da deterrente. Le immagini riprese dalla telecamera interna del bar sono state acquisite dai carabinieri, ma difficilmente si riveleranno utili ai fini delle indagini: «Questi furti rappresentano una sconfitta per tutti. E sono la dimostrazione che in questo Paese non esistono punizioni adeguate per chi commette questo tipo di reato. Agiscono con troppa facilità, consapevoli che tanto rischiano ben poco. E alla fine sono tutelati di più rispetto a noi commercianti. Già è difficile tirare avanti un’attività con questi chiari di luna, poi – conclude Antonella Fefè – tutto si complica ulteriormente quando accadono questi episodi. Provo tanta amarezza».
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