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da domani

Torre riscopre l’arte del vetro per 4 giorni

MONTELUPO. Una manifestazione per rievocare la storica arte del fondere il vetro e dar vita a migliaia di oggetti proprio realizzati con questo materiale: arriva a Montelupo, in zona Torre, la...

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MONTELUPO. Una manifestazione per rievocare la storica arte del fondere il vetro e dar vita a migliaia di oggetti proprio realizzati con questo materiale: arriva a Montelupo, in zona Torre, la ventesima edizione di “La Torre del vetro”. Da domani fino al 12 luglio infatti, la zona della Torre e in particolar modo il suo circolo Aics faranno un tuffo nel passato per ricordare l’antica arte, quella dei mastri vetrai. Sarà dunque «una maniera anche per far vedere ai più giovani questo antico mestiere in maniera concreta - dice l’assessore Simone Londi - se non proponiamo le nostre storiche eccellenze ai più giovani, correremo il serio rischio di vederle perdere».

Otto mastri vetrai montelupini daranno dimostrazione ai partecipanti di come viene fuso il vetro nel forni e da come ne derivino finissimi disegni geometrici, complementi per l’arredo e oggettiva di varia forma e fattura. «Questa manifestazione fu realizzata per la prima volta 20 anni fa da me e da Cesare Baccetti alla Torre, vale a dire nel luogo dove era stata fondata la prima vetreria del Basso Valdarno, cioè la storica Vetreria Castellani - commenta Alfredo Bedogni - purtroppo nel ultimi 15 anni delle 9 vetrerie di Montelupo ne è sopravvissuta solamente una ed è anche per questo che la nostra festa del vetro assume un valore aggiunto: quello della storia di questo importante mestiere». Tra i mastri vetrai che faranno rimanere a bocca aperta la folla, sarà presente anche la novantenne Fedora, specialista impagliatrice di fiaschi: ad accompagnare poi le 4 serate della festa del vetro, anche tanti eventi collaterali che terranno accesi i riflettori su questa manifestazione.

«Ogni serata avrà intrattenimento notturno dai gruppi musicali anche internazionali alle sfilate di moda alle esibizioni di ballo - racconta Fabio Regina, presidente circolo Aics la Torre - per rendere queste serate ancora più interessanti». Sarà dunque un’ottima maniera per assaporare l’antica arte dei mastri vetrina all’interno di un suggestivo scenario dove tra intrattenimento e sfere incandescenti soffiate dei mastri, ci sarà anche modo di commessionare e acquistare gli oggetti da loro realizzati.

Chiara Capezzuoli

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