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“Stop alla meningite” con una cena in piazza

“Stop alla meningite” con una cena in piazza

EMPOLI. Mercoledì 15 luglio piazza della Vittoria ospiterà la prima “Cena sotto le stelle”, un evento benefico patrocinato dal Comune e organizzato dalla Misericordia di Empoli e il cui ricavato...

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EMPOLI. Mercoledì 15 luglio piazza della Vittoria ospiterà la prima “Cena sotto le stelle”, un evento benefico patrocinato dal Comune e organizzato dalla Misericordia di Empoli e il cui ricavato andrà all’associazione “Stop Meningite”. L’iniziativa è stata presentata dal governatore della Misericordia, Pier Luigi Ciari, dal presidente della Onlus, Antonio Perulli; e dal responsabile del bar Vittoria, Eros Condelli, che si occuperà della preparazione del menù per la serata. I piatti saranno quattro: antipasto toscano, due primi, un risotto e un secondo per un costo di 20 € per gli adulti e 10 € per i ragazzi fino a 10 anni. Una cena definita “open” nella quale potranno partecipare tutti i cittadini del circondario per dare un contributo alla ricerca scientifica e all’informazione su un virus che quest’anno ha colpito cinque persone, tre delle quali decedute, solo nell’Empolese Valdelsa. «Spero che questa iniziativa sia utile a sensibilizzare la gente su un problema che a nostro avviso è stato sottovalutato» ammonisce Perulli, che punta il dito anche sulla poca informazione fatta in questi anni in cui i casi di meningite sono esplosi in tutta la Toscana. In merito a un’azione più incisiva su come prevenire il virus, riconoscerlo e fare una prima diagnosi sui sintomi, è stato annunciato dall’associazione un progetto d’informazione capillare a tutti i cittadini. «Dobbiamo chiederci a questo punto se anche i vaccini siano davvero efficaci a debellare questa malattia, come nel caso di Giovanni» afferma ancora Perulli in riferimento al decesso di Giovanni Locci, il tredicenne di Bassa colpito fatalmente dalla malattia nonostante la copertura vaccinale. È stato proprio per volere della famiglia del tredicenne di Bassa, in particolare della madre Paola, che è partito il progetto della onlus “Stop meningite”. «Oggi c’è un solo laboratorio di analisi che può diagnosticare la meningite e si trova al Mayer di Firenze. Per avere i risultati ci vogliono almeno 24 ore, troppe per intervenire efficacemente» – conclude infine Perulli in relazione alla carenza di strutture adeguate ad una diagnosi che, se fatta in tempo, «sarebbe utile a salvare una vita in più» come dichiara anche il governatore Ciari.

Antonio Lanza

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