Sicurezza
Fumata bianca all’Unione per il giudice di pace a Empoli
Patto tra sindaci, tre Comuni mettono a disposizione il personale. Brenda Barnini detta i tempi: «La domanda sarà presentata, delibere entro il 23 luglio»
EMPOLI. I tre dipendenti ci sono, la sede (l’ex tribunale) anche. Così come la volontà di riavere il giudice di pace. La giunta dell’Unione si è conclusa con una fumata bianca: ora mancano soltanto una serie di passaggi burocratici per formalizzare la domanda al Ministero entro il 30 luglio. Ma a meno di clamorosi colpi di scena il circondario riavrà una sede territoriale del giudice di pace, dopo che la riorganizzazione degli uffici giudiziari aveva cancellato quelli di Empoli e Castelfiorentino, senza opposizioni da parte degli amministratori allora in carica.
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Il personale. Il Ministero può dare l’ok all’operazione solo se gli enti locali assicurano una sede e il personale da affiancare al giudice. E proprio su quest’ultimo punto l’operazione aveva rischiato di arenarsi, perché l’Unione non può fare assunzioni. Ora però la situazione si è sbloccata, con i Comuni di Empoli, Vinci e Fucecchio che metteranno a disposizione un dipendente ciascuno, che sarà formato per la nuove mansioni direttamente attraverso un apposito percorso garantito dal Ministero.
L’ultimo nodo. Tuttavia il tempo stringe, le tappe sono obbligate e l’obiettivo è evitare scivoloni proprio in dirittura d’arrivo. «Abbiamo inviato un’istanza di chiarimento al Ministero - spiega il sindaco di Empoli, Brenda Barnini - per avere ulteriori approfondimenti su alcuni punti del decreto. Siamo in attesa di una risposta, che mi auguro arrivo nel giro di 24-48 ore, per poi completare l’iter».
Gli altri step. Nei prossimi giorni i tre Comuni concluderanno il processo di individuazione dei dipendenti che saranno assegnati all’ufficio e nel frattempo l’intera operazione dovrà ottenere il via libera di tutti gli undici consigli comunali: «Abbiamo fissato come data limite quella del 23 luglio. Entro quel giorno sono necessarie tutte le delibere degli enti che fanno richiesta di ripristino dell’ufficio, per poi completare l’iter con la presentazione formale della domanda».
Gli avvocati. Nella giornata di martedì 7 luglio i sindaci hanno incontrato i rappresentanti dell’associazione degli avvocati dell’Empolese Valdelsa, che plaudono l’accelerata: «Devono ancora essere limati alcuni dettagli - sottolinea Gian Paolo Stefanelli - ma siamo di fronte a una volontà politica compatta: si è capito che non si tratta di fare un favore agli avvocati ma di garantire un servizio ai cittadini» che devono recarsi a Firenze anche per sanzioni da codice della strada, recupero crediti fino a 5mila euro, sinistri fino a 20mila euro, deposizioni dei testimoni, che sono tutte di competenza del giudice di pace. «Tuttavia - conclude Stefanelli - manterremo l’attenzione alta fino alla formale presentazione della domanda». Poi, a quel punto, la decisione spetterà al Ministero.
L’ex tribunale. Ospiterà (se il Ministero darà l'ok) - oltre al giudice di pace - anche una serie di uffici che dovranno lasciare l’attuale sede di via Rosselli per fare spazio a dieci aule scolastiche: un trasloco previsto dalla giunta di Empoli per dare una risposta alla carenza di spazi negli istituti superiori cittadini. Saranno trasferiti in via Sanzio la sede di Publicasa, l’ufficio verbali della polizia municipale dell’Unione dei Comuni, un ufficio del Ministero della giustizia che si occupa di percorsi di reinserimento degli ex detenuti, in particolare l’Ufficio esecuzione penale esterna; l’ufficio della protezione civile e lo sportello casa e sociale troveranno altre collocazioni in fase di definizione.
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