Il dolore
Consiglio “aperto” 10 mesi dopo il tornado
Seduta convocata per lunedì a Stabbia nel luogo simbolo dell’emergenza, ecco come intervenire
CERRETO GUIDI. Ci siamo: a quasi dieci mesi dal disastro climatico del 19 settembre 2014 ecco che arriva il tanto discusso consiglio comunale aperto, che si terrà lunedì 13 luglio alle 21 in piazza Guido Rossa a Stabbia. Durante la pubblica adunanza verrà fatto il punto della situazione sull'evento calamitoso e i cittadini potranno fare domande ed intervenire durante il dibattito, previa registrazione - entro le 22 - presso l'apposita segreteria che sarà installata nella medesima piazza. Gli interventi potranno durare dai tre ai cinque minuti a testa, in base a quante persone vorranno parlare. Le domande potranno essere poste sia al sindaco Simona Rossetti che alla giunta, oppure ai semplici consiglieri comunali. Eventuali proposte formulate dai cittadini intervenuti saranno verbalizzate e potranno essere oggetto di discussione nei successivi consigli comunali. Spiegati questi tecnicismi va detto che finalmente il consiglio comunale aperto ci sarà, dopo prolungate e accese discussioni fra la maggioranza e le opposizioni. Verrà celebrato in un luogo simbolo, al centro della zona più colpita, che per alcuni giorni è sembrata una zona di guerra.
A rigor di logica molte domande verteranno sul discorso del cosiddetto "bonus sociale" stanziato dalla Regione, quei 5.000 euro (massimo) a famiglia (con Isee inferiore ai 36.000 euro), di cui per ora è arrivato soltanto il 60% nei mesi scorsi mentre il restante 40% tarda ad essere liquidato dalla Regione al Comune e di seguito alle famiglie che ne hanno diritto (a Cerreto Guidi sono 367). Poi c'è un'altra spinosa questione: la scuola elementare del capoluogo Santi Saccenti (parzialmente inagibile), sul cui destino non c'è ancora una pronuncia definitiva; l'amministrazione si è candidata per ottenere i finanziamenti necessari per un nuovo polo scolastico e nel frattempo i bambini sono stati spostati in un prefabbricato adiacente la scuola media Da Vinci. Dal 19 settembre 2014 si sono spesi fiumi di parole ed in tanti hanno espresso le proprie ricette per cercare di ripartire; la popolazione lo sta facendo, sebbene Stabbia (insieme a Lazzeretto) porti ancora le cicatrici di quanto avvenuto. Col consiglio comunale aperto si potranno tastare pubblicamente gli umori della gente di Stabbia dopo dieci mesi di sacrifici e lotte con la burocrazia e la politica, la quale ha "concesso" soltanto sei giorni di sospensione dal pagamento delle imposte, dal 16 al 22 dicembre 2014, spingendo le aziende locali a minacciare lo sciopero fiscale.
Marco Sabia
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