Il Tirreno

Empoli

Querciola, tripudio con lanterne e... cappotto

La contrada arancioverde ha festeggiato il secondo trionfo consecutivo nel Palio di Fucecchio

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FUCECCHIO. Serata di gala, nell’atelier a cielo aperto. In contrada Querciola spiccava sabato notte nonostante il caldo rovente, in bella evidenza un po’ dappertutto, l’elegante modello di un “cappotto”. Emblema della seconda vittoria consecutiva, nonché il quinto “cencio” nella sede arancioverde. E il fantino Simone Mereu, applaudito stilista del cappotto 2015 ha detto che «non voleva deludere nessuno, è andata bene grazie al cavallo preparato al pronti via, sùbito in testa e gli altri a inseguirlo invano». Il “cappotto”, è stato così spiegato dal presidente Paolo Ceccarini: «Quando la realtà diventa sogno… il sogno diventa realtà. Me lo sentivo domenica del 24 maggio, ho tirato fuori dall’armadio il cappotto, e l’ho portato nella Buca del palio. Ha funzionato». E Simone Civitelli ha sottolineato: «Siamo una grandissima contrada, brava a saper passare l’eredità di padre in figlio, che ora riesce a coinvolgere sempre più persone, e condividere con tutti questa gran passione». Completano il direttivo: il tesoriere Sergio Bologni, il segretario Silvia Boni, i mangini Marco Colibazzi, Luca Allegri, Marco Sani, i guardiafantini Emiliano ed Enrico Capodarca. La cena è stata preceduta da mezz’ora di spettacolo, anche con video, presentati da Diego Ferradini, tra musica, sbandieratori, applausi al consiglio presieduto da Paolo Ceccarini, figlio d’arte di Marino Ceccarini, vicepresidente. Per scaramanzia, complimenti anche al fortunello Martina Bertini. E ovviamente al capitano Luca Bologni. Tra gli interventi, il sindaco Alessio Spinelli: «Due anni di emozioni, per la presenza di tanti giovani in quanto la contrada è appartenenza al territorio, e cultura. Soltanto il giorno del Palio può essere rivalità». Anche l’assessore Daniele Cei, annuiva. Poi il presidente del Palio, Massimo Billi, ha continuato: «Non c’è 2 senza 3, che altro posso augurarvi…». Monsignor Andrea Cristiani ha aggiunto: «Sono a Fucecchio da 10 anni, ho visto che nel tempo il Palio ha rafforzato la comunità della contrade». Applausi anche a gli artisti che a 20 mani hanno dipinto il Cencio, capitanati dal maestro Claudio Occhipinti. La professoressa Grazia Focardi ha raccontato un aneddoto: «Alla scuola di Moda Checchi, la contradaiola Tania ha chiesto di poter fare la casacca per il fantino, e non soltanto l’ho accontentata ma ho anche aggiunto che avrebbe portato fortuna. E’ andata proprio così».

«Il cencio è stato applaudito da 550 persone tra contradaioli e ospiti - gongolava a fine serata l’ex presidente Gino Colibazzi, mentre cominciavano a volare le lanterne – abbiamo superato le presenze dell’anno scorso». Applausi anche al cavallo fucecchiese Tavel Puntador, della scuderia di Riccio Liberato e Romano Marradini, in località Botteghe, insieme a un altro cavallo, Nottifrimmesmai, già vincente al palio di Castiglion Fiorentino. Altri 6 cavalli, allenati da Adrian Topalli, sono pronti.

Luciano Gianfranceschi

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