Sicurezza
Dramma Stabbia: uccide la moglie e poi si toglie la vita
I cadaveri di un uomo e una donna rinvenuti in via Goraccia della frazione del Comune di Cerreto Guidi. A i due figlie della coppia erano al mare al momento del dramma. Ritrovato un biglietto
CERRETO GUIDI. Tutto intorno campi verdi e in posizione leggermente sopraelevata un casolare bianco con prato all’inglese e giochi per bambini. Dove abitano famiglie tra loro parenti. Ecco, in uno di questi appartamenti, ieri in giornata, non si sa ancora di preciso quando, è avvenuta una tragedia dopo una lite: un camionista, Davide Grilli, 52 anni, la cui famiglia è originaria di Pisa, ha ucciso a coltellate la moglie, Isabella Bagnai, infermiera di 43 anni, originaria di Castelfiorentino. E poi si è suicidato. Sempre a coltellate.
Un omicidio-suicidio rimasto nel chiuso della coppia perché sabato 4 le loro due bambine non c’erano. Marito e moglie erano soli in casa quando è avvenuta la tragedia in camera da letto. Le due figlie sono rientrati dal mare poche ore dopo. Sono state bloccate in prossimità della casa. E portate via da quel luogo colmo di divise blu e rosse. Stabbia torna a essere protagonista di una cronaca violenta. A essere scossa da fatti a cui questo territorio non è abituato. Dopo un tornado quasi un anno fa (il 19 settembre) che ha distrutto questa frazione e che ha portato danni anche a questa casa, in via della Goraccia, dove è avvenuto l’omicidio-suicidio. E poi la morte nella frazione accanto, a Bassa il 7 febbraio, di un bambino di 11 anni per la meningite. E infine di recente con una sparatoria (il 14 giugno) avvenuta in mezzo alle case.
Ora, nel fine settimana della festa dedicata a Isabella dei Medici, l’evento che scandisce l’estate di queste campagne, le due morti violente con l’uomo che uccide al termine di una lite. In un contesto dove l’omicida avrebbe avuto problemi di depressione.
Il casolare bianco e il prato davanti hanno cambiato radicalmente aspetto verso le 18 quando Luca, il fratello di Davide, è andato a bussare alla porta dell’abitazione del fratello, a pochi metri dalla sua. La risposta non c’è stata. A questo punto si è impensierito perché durante tutto il giorno non aveva mai visto i coniugi. Allora ha insistito e insistito. Suonato e chiamato. Fino alla decisione di aprire di forza buttando giù la porta. Pochi secondo dopo la drammatica scoperta: sangue ovunque e i corpi di suo fratello e di sua cognata in camera da letto . E vicini. Con un coltello da cucina sporco e caduto in terra.
Inutile la corsa dell’ambulanza e l’intervento del medico. Marito e moglie erano già cadaveri. E non si sa da quanto. Ci vorranno le autopsie per stabilire esattamente l’orario dei decessi. Poi, dopo le 19, il prato e la strada intorno al casolare si sono riempite di numerose auto blu: in via Goraccia sono arrivati il capitano della compagnia di Empoli Giuseppe Pontillo e il comandante provinciale dei carabinieri Marco Lorenzoni. E poi i militari della scientifica per fare i rilievi nelle stanze dell’appartamento. Decine in tutto i militari coordinati dal sostituto procuratore di turno, Egidio Paolini, che dovranno ricostruire le ultime ore dei coniugi. E capire come mai ci sia stata una lite così violenta tanto da portare l’uomo e padre di due figlie piccole ad arrivare a una decisione estrema . Tale da distruggere una famiglia modello che poteva contare su due lavori, quello di lui, camionista che trasportava ossigeno per un’azienda e quello di lei infermiera in un distretto dell’Asl. E poi con l’appoggio dei parenti che aiutavano la coppia con le bambine ancora piccole.
Dopo aver ucciso la donna, il marito non ha retto. Sempre secondo una prima ricostruzione, ha scritto un biglietto con disposizioni precise riguardo a quello che doveva essere deciso per le figlie dopo la morte di lei e di lui. E infine ha rivolto lo stesso coltello usato per la moglie contro se stesso.
Il biglietto ora è al vaglio degli investigatori per capire quale sia stato l’esatto motivo del litigio, se ci sia stata una miccia che ha scatenato la tragedia. E capire se ci fossero altri problemi e di quale entità. Una matassa ancora tutta da dipanare su cui i carabinieri e il sostituto procuratore Paolini dovranno lavorare per dare una spiegazione alla cancellazione di una famiglia e alla solitudine in cui si ritroveranno le due figlie.
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