Sicurezza
Al lavoro in cambio della sospensione del processo
EMPOLI. Approvata all'unanimità dal consiglio comunale la convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra Comune di Empoli, il Tribunale di Firenze e l'ufficio di esecuzione penale...
EMPOLI. Approvata all'unanimità dal consiglio comunale la convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra Comune di Empoli, il Tribunale di Firenze e l'ufficio di esecuzione penale esterna. In base a questo accordo l'amministrazione comunale potrà utilizzare nei propri servizi persone indagate e imputate per i quali il giudice decide la sospensione del processo, con "messa alla prova" in lavori di pubblica utilità, una possibilità introdotta dalla legge 67 del maggio 2014 per i reati meno gravi. Si applica infatti se il reato è punito con la sola pena pecuniaria o con pena detentiva non superiore a quattro anni (sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria).
La messa alla prova offre agli imputati e agli indagati per i reati meno gravi la possibilità di evitare il processo e di mantenere la fedina penale pulita. In cambio devono accettare una serie di impegni, legati al risarcimento del danno e al lavoro di pubblica utilità, ovviamente non retribuito. La messa alla prova da un lato è un'occasione di recupero per chi ha sbagliato una sola volta, dall'altro contribuisce a ridurre il contenzioso penale, permettendo ai giudici di concentrarsi sui delitti che creano più allarme.
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