Il Tirreno

Empoli

Negozi bersagliati dai furti I commercianti: ora basta

di Chiara Capezzuoli
Negozi bersagliati dai furti I commercianti: ora basta

Una tabaccheria è stata presa di mira due volte nella stessa settimana Nel secondo caso i ladri hanno defecato e imbrattato la vetrina con escrementi

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LIMITE. Un numero di furti elevatissimo e la continua preoccupazione che il giorno successivo, alla riapertura dell’attività la scena vista il giorno prima si sia potuta ripetere: questa è la situazione a Limite sull’Arno dove alcune attività si sono ritrovate a convivere con furti o tentati tali più volte nello stesso periodo. Scatta la protesta da parte di questi esercenti che non si sentono più sicuri al momento della chiusura della serranda dopo l’orario di lavoro e chiedono più controlli da parte dei carabinieri, troppo poco presenti, secondo questi, nella zona incriminata durante lo ore notturne.

Una serie ripetuta di furti o tentativi di furti è quella registrata da alcune attività nel comune di Limite: una serie di attacchi che continuano a gettare i proprietari delle attività nella preoccupazione e nella condizione obbligatoria di ripagare i danni recati a porte e vetri nei propri negozi. «Questo negozio ha subito l’attacco dei ladri ben 2 volte nell’arco d un mese - racconta Rosanna Viti della tabaccheria 3C - la prima volta sono riusciti ad entrare nel negozio di notte e hanno portato via tutti i Gratta e Vinci che ci erano arrivati da poco in negozio mentre la seconda volta, pochi giorni fa, hanno solamente tentato di entrare ma non ci sono riusciti. In compenso hanno totalmente rotto un vetro e defecato davanti la porta di ingresso cospargendo poi un vetro con gli stessi escrementi».

La situazione ha raggiungo il punto critico durante gli ultimi mesi, quando i furti si sono drasticamente accentuati ed intensificati lasciando così i commercianti nel panico e nell’incombenza di ripagare i danni prodotti da terzi sui loro negozi. «Nel corso degli anni abbiamo messo in negozio sia inferriate che l’allarme ma non funzionano come deterrente - continua Rosanna Viti - quello che seriamente servirebbe sarebbero più controlli da parte dei carabinieri perché nelle ore notturne non passano mai e non vigilano come dovrebbero. Inoltre non è possibile che per fare una denuncia si debba aspettare tassativamente le 10,30 perché prima non sono disponibili. Ci devono aiutare per la nostra sicurezza». Stessa situazione è quella riscontrata al Caffè Romagnoli di via Martelli che ha fatto registrare ben 2 furti nell’arco di una sola settimana. Il bottino racimolato dai ladri è stato fortunatamente misero, ma restano da pagare i danni, tutto ciò che i ladri hanno rotto per far irruzione all’interno del locale. «Mi hanno rubato la prima volta il fondo cassa, quindi pochi euro in moneta mentre la seconda volta non hanno preso nulla - racconta Pier Federico Romagnoli - è stato più il danno che altro visto che dovrò sostituire la porta a vetro da dove sono passati. Le telecamere sono anche riusciti a riprenderli visto che sono entrati alle 5,50 di mattina ma essendo incappucciati sono irriconoscibili». La necessità di un sistema di vigilanza più accurato e soprattutto esteso alle ore notturne, è dunque di massima priorità per questi esercenti che quasi ogni giorno trovano segni di scasso sulle porte dei loro negozi e talvolta furti di merci o denaro. Il sindaco nel frattempo invita alla calma e procede intensificando i controlli. «Ho parlato direttamente con il comandante dei carabinieri in merito alla questione e pensiamo che la situazione sia sotto controllo - ha detto il sindaco Alessandro Giunti - i controlli notturni dei carabinieri verranno comunque intensificati e, qualora lo ritenessimo opportuno, provvederemo a contattare i carabinieri di Empoli per riuscire a gestire al meglio la situazione».

La lingua di terra del comune di Limite presa d’assalto dai ladri è anche oggetto di inciviltà da parte dei ragazzi che spesso si ritrovano nel parco di via Gramsci. «Speso e volentieri, quando portiamo i figli al parco, troviamo i giochi rotti o sciupati - dice Antonella Cigna - questo è da attribuirsi ai giovani che magari passano le ore notturne al parco e mentre si annoiano trovano maniere alternative per svagarsi, vale a dire rompendo i giochi». «Fortunatamente però ogni qualvolta che si rompe un gioco i tecnici del Comune vengono a fare un sopralluogo e poi ad aggiustarlo anche se con tempi non troppo celeri - racconta Sonia Cincotta - fatto sta che i giochi rotti possono anche essere pericoli per i bambini».

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